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  • News 2025

    Un settembre italiano all’insegna del tasso di saturazione OTA (44%) più alto rispetto ai principali competitor e di tariffe medie (146,20 euro) inferiori a Paesi come Grecia (207,30 euro) e Spagna (176,4 euro).

    Il Senato della Repubblica ha approvato, in prima lettura, il disegno di legge “Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese”.

    Quello del turismo italiano è un motore sempre più potente: ad acclararlo sono numeri diramati dall'Enit: entro la fine di quest’anno, infatti, il settore vanterà 3,2 milioni di posti di lavoro, che diventeranno 3,7 milioni entro dieci anni e sempre a fine 2025 si toccherà un fatturato di 237,4 miliardi, con previsioni che indicano un’ulteriore forte crescita fino a toccare quota 282,6 miliardi nel 2035.

    Non solo tour operator e agenzie di viaggi, ma l’intelligenza artificiale impatta anche sulle destinazioni e la European Travel Commission – che raduna 36 enti europei di promozione turistica nazionale tra cui l’Enit – ha tracciato un suo scenario con la ricerca “Artificial Intelligence in Tourism”, realizzata dalla società internazionale Kairos Future.

    I passeggeri sono pronti per viaggi semplici e smart e chiedono all’industria dell’aviazione di accelerare la sua trasformazione, una discrepanza rilevata da The Travelers’ Voice di quest’anno, ovvero il report Passenger IT Insights 2025 di Sita, fornitore globale di tecnologia per il trasporto aereo.