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    ASTOI Confindustria Viaggi rinnova la richiesta al Governo, già presentata negli scorsi mesi, di eliminare il divieto di spostamento posto dall’art. 49 del DPCM del 2 marzo 2021 verso i Paesi dell’elenco E (mete extra Schengen).

    Già dalla scorsa settimana ASTOI Confindustria Viaggi ha chiesto chiarimenti al Ministero della Salute con riferimento all’impiego delle certificazioni verdi COVID-19 – c.d. Green Pass – previste dal D.L. 23 luglio 2021 n. 105, nelle strutture turistico ricettive.

    Direttive istituzionali confuse e contraddittorie e notizie allarmistiche e fuori controllo hanno indotto nella popolazione scoraggiamento e disorientamento.

    Il Turismo Organizzato si era attrezzato per una ripartenza, sebbene limitata a pochissimi Paesi. Erano aumentate le richieste di prenotazioni, in particolare verso l’Italia e, con l’introduzione del Digital Green Pass, anche verso alcuni Paesi Europei come Spagna, Grecia e Nord Europa.

     
    ASTOI Confindustria Viaggi, l’Associazione che rappresenta il 90% del mercato del Tour Operating in Italia, fornisce un aggiornamento a seguito dei casi di positività al Covid e quarantena registrati nei giorni scorsi fra gli studenti in vacanza studio sull’isola di Malta in viaggio con alcuni Tour Operator aderenti ad ASTOI, specializzati in vacanze studio all’estero.

    • · Fondo turismo, incremento irrisorio per il 2021: solo 150 milioni di euro per 80.000 imprese
    • · Turismo organizzato (agenzie di viaggio e tour operator): persi 5,5 miliardi di euro nei primi 5 mesi del 2021 a cui si sommano i 12,5 persi nel 2020.
    • · Gravi ritardi nei pagamenti dei ristori già attribuiti da settembre 2020: degli importi stanziati solo la metà è arrivata nelle casse degli operatori del turismo organizzato.
    • · Si chiede un rifinanziamento del Fondo di almeno 500 milioni di euro da destinare in via esclusiva alla parziale copertura delle perdite delle agenzie di viaggio e dei tour operator e di considerare le specificità di questo comparto e del settore in generale.

    Roma, 3 giugno 2021

    L’ordinanza adottata dal Ministro Speranza su arrivi e rientri da Paesi dell’Unione Europea è l’ennesimo sfregio inflitto al turismo organizzato.

    • Definite le priorità da affrontare urgentemente a sostegno di Agenzie di Viaggio e Tour Operator.
    • Riconosciuto il ruolo e il peso della filiera per il Turismo italiano e condiviso un documento per il rilancio del settore.

    Con riferimento alla paradossale situazione relativa ai viaggi effettuati dai nostri connazionali verso mete extra UE durante il periodo delle festività natalizie, ASTOI Confindustria Viaggi, l’Associazione che rappresenta oltre il 90% del mercato del tour operating in Italia, ha scritto una lettera ai Ministeri dell’Interno, degli Esteri e del Turismo. Si rendono noti ai media i contenuti del messaggio.

    Il “lockdown” delle aziende del Turismo Organizzato non si è mai concluso, così le Associazioni rappresentative del Turismo Organizzato AIDIT Federturismo Confindustria, ASTOI Confindustria Viaggi, ASSOVIAGGI Confesercenti, FIAVET e FTO Confcommercio sono tornate a chiedere al Governo interventi urgenti per salvare 13.000 aziende del Settore, 20 miliardi di fatturato e gli 80.000 posti di lavoro collegati.

    L’Assemblea dell’Associazione che riunisce oltre il 90% del mercato del tour operating italiano elegge Pier Ezhaya Presidente e rinnova gli Organi di ASTOI e del Fondo ASTOI a Tutela dei Viaggiatori