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  • News 2020

    Diminuiscono rispettivamente del 24% e del 22%, rispetto al periodo pre-pandemico, le visite guidate e degustazioni di vino negli spazi aziendali delle cantine, ma crescono con la pandemia altre esperienze da svolgersi all’aria aperta come picnic (+9%) e degustazioni di vino nei vigneti (+6%) secondo l’indagine condotta dal Wine Tourism International Think Thank.

    Aumento delle cancellazioni e posticipi al 2021 secondo i dati della ricerca globale di Aigo e Travel Consul, che ha misurato l’impatto del covid-19 sul turismo.  In Italia il 53% del campione parla di prenotazioni cancellate, il 42% le rimanda al 2021.  Anche in  Europa e  a livello mondiale  i dati sono per lo più in linea, oltre la metà del campione cancella le prenotazioni, il 38% del campione europeo le rimanda al 2021 contro il 40% a livello globale. 

    Omio, piattaforma e app di viaggi che consente agli utenti di prenotare treni, autobus, voli e traghetti, ha analizzato i suoi dati nel periodo 2019-2020 per scoprire le nuove tendenze di viaggio in tutta Europa, nell’attesa di poter tornare presto a viaggiare in serenità.
    Dallo studio è emerso che Bari e Bologna sono mete che attestano una crescente popolarità tra i viaggiatori italiani. A livello internazionale, Praga, Barcellona, Londra e Vienna escono tutte dalla top 10 della classifica. Amsterdam mantiene intatta la sua popolarità nella lista 2020, mentre Parigi perde due posizioni.

    Secondo il rapporto Isnart-Legambiente - realizzato attraverso l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio -  per la prima volta in Italia l’attività sportiva è diventata, la scorsa estate, la principale motivazione di viaggio, espressa da oltre il 30% dei turisti, per le sue caratteristiche ludiche, ricreative, estetiche e salutistiche.
    Tra le attività maggiormente praticate spiccano il trekking (39%) e la bicicletta (32%); per quest’ultima voce il rapporto Isnart-Legambiente ha calcolato che la spesa complessiva dei cicloturisti nel corso dell’estate 2020 è stata pari a 4,1 miliardi di euro.

    Il  livello di attività aerea prima della pandemia non si riprenderà almeno fino al 2024, è questo lo scenario secondo le previsioni dell'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea, Eurocontrol. Molto probabilmente bisognerà aspettare fino al 2026 o,  nell’ipotesi più pessimistica, fino al 2029. Eurocontrol progetta diversi scenari, a seconda di quando sarà disponibile il vaccino contro Sars-CoV-2 o della fine spontanea della pandemia.

    I grandi vettori – secondo un report di StocksApps.com – avrebbero perso 110 miliardi di dollari, pari a circa 93 miliardi di euro e  si tratta di un calcolo per difetto che non tiene conto delle perdite di centinaia di medio-piccole compagnie, ancora tutte da stimare, con un calo della domanda pari a -72% secondo IATA. 
    Spiccano le perdite delle compagnie statunitensi che, da gennaio ad oggi, hanno fatto segnare mancati ricavi per 63,9 miliardi di dollari (pari a circa 55 miliardi di euro).

    Secondo il XVI Rapporto Annuale di Federculture dopo un decennio di crescita, negli ultimi dieci anni diminuisce la partecipazione culturale degli italiani, soprattutto per cinema, teatro, lettura ad  eccezione di musei. Il cinema è stato in crescita del 12,1% fino al 2010,  nel periodo seguente ha perso il 6,1% di fruitori, il teatro, che tra il 2010 e il 2019 ha visto un calo dell’8,8%, negli anni precedenti era cresciuto del 27,3%.

    Secondo una indagine di JFC  sono aumentati del 12% i connazionali che hanno deciso di rinunciare alle vacanze invernali e di circa il +15% coloro che hanno rinviato la data del viaggio, nonostante, di contro è  aumentata la quota di chi desidera viaggiare, a confermare che tanto più aumentano le restrizioni, tanto più cresce il desiderio degli italiani di fuga dalla quotidianità. 

    Tra la metà di giugno e la metà di agosto, nelle regioni italiane si è registrato un recupero della domanda di lavoro trainato dal settore turistico secondo il rapporto “L’economia delle regioni italiane – Dinamiche recenti e aspetti strutturali” della Banca d’Italia. Il comparto del turismo – si legge nello studio – genera circa il 6% del valore aggiunto italiano e nell’ultimo decennio ha beneficiato di una sostenuta crescita della spesa dei viaggiatori stranieri.

    Degli ultimi 400 milioni stanziati ad hoc per gli operatori del turismo, alle agenzie di viaggi e ai tour operator ne andranno 380, con le guide e gli accompagnatori che, invece, ne prenderanno 20. Lo ha stabilito il decreto di riparto firmato dal Mibact a seguito del dl Ristori per sostenere uno dei settori più fortemente colpito dalla crisi.