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    Che lo sconsiglio della Farnesina sia un atto amministrativo e non una legge è cosa nota e non abbiamo certamente bisogno del parere dei legali di Preatoni, ma il punto non è questo. I tour operator non hanno agito per impulso proprio, ma indotti da un warning che non è possibile ignorare, in quanto nasce da un’Autorità, il Ministero degli Affari Esteri, che dispone di ogni informazione utile ad effettuare una corretta valutazione del rischio in relazione ai viaggi dei nostri connazionali nei vari Paesi del mondo. Allo sconsiglio di effettuare i viaggi in tutto l’Egitto è seguita la decisione, inevitabile e responsabile, di cancellare le partenze a tutela dei nostri clienti, nonostante sapessimo che ciò avrebbe comportato pesanti conseguenze per i nostri bilanci.

    Con riferimento all’articolo apparso in data odierna sul sito di “Guida Viaggi” dal titolo “Farnesina: sull'Egitto illegittimo il comportamento dei tour operator”, ASTOI Confindustria Viaggi, come di consueto in costante contatto con la Farnesina, conferma che non esiste alcuna nota ufficiale diramata dal Ministero degli Affari Esteri che riporti quanto dichiarato nell’articolo in questione, ossia che “l’annullamento da parte di tutti i tour operator dei viaggi con destinazione Egitto ha costituito un comportamento contrattuale illegittimo tale da determinare un inadempimento contrattuale nei confronti di tutte le strutture ricettive situate nelle località non coinvolte espressamente nello sconsiglio formulato”.

    ASTOI Confindustria Viaggi, in seguito a quanto sta accadendo in Egitto, desidera introdurre una riflessione in merito alle modalità di gestione di tali crisi, che vedono impegnati oggi la maggior parte degli Associati e degli agenti di viaggio.
    Tutti i principali tour operator stanno profondendo uno sforzo immane per rimanere al fianco degli agenti di viaggio e trovare soluzioni per i clienti con partenze previste per l’Egitto. Decine di voli (tutti a carico dei tour operator) stanno partendo vuoti dall’Italia per permettere il rientro degli italiani ancora ospiti nei resort, staff inclusi. Centinaia di professionisti stanno facendo il possibile per risolvere gli enormi problemi in essere.

    Con riferimento alla puntata del TG1, andata in onda domenica 14 luglio alle ore 20.00, ASTOI Confindustria Viaggi denuncia la non veridicità di quanto affermato dal corrispondente al Cairo della testata giornalistica, Marc Innaro, in merito alla "quasi totale assenza di turisti italiani" a Sharm El Sheikh.