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  • News 2026

    Incoraggianti per il turismo italiano i numeri dell’infografica mensile dell’Ufficio di Statistica del ministero del Turismo. A luglio, rispetto allo stesso mese del 2025 si sono registrate 89,4 milioni di presenze, +1,7% (la Spagna cresce dello 0,5%); la permanenza media è stata di 4,3 notti, +4,5%; i passeggeri aerei sono stati 25,3 milioni, +7%; il gradimento dei turisti: 86,5/100, +0,5 punti.

    Secondo il Corporate Mobility Report 2026 di Freenow by Lyft (basato su un campione di 2.778 utenti in sette mercati europei e sui dati aggregati delle corse 2025), la qualità della mobilità aziendale viene misurata sempre più dalla semplicità di gestione dell’intero processo, dalla prenotazione alla nota spesa.

    “L'apertura del TTG di Rimini rappresenta un'importante occasione di incontro e confronto tra gli operatori del turismo, in una fase in cui il settore continua a dimostrare una significativa capacità di crescita e un ruolo sempre più rilevante per l'economia del Paese” – dichiara Elisabetta Fabri, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.

    Per le agenzie di viaggio l’estate 2026 si è chiusa sotto i livelli dello scorso anno, ma meglio di quanto si temesse. A marzo, in piena crisi in Medio Oriente, l’84% prevedeva una stagione in calo; a consuntivo ha venduto meno del 2025 il 67%, per lo più con flessioni contenute, mentre un’agenzia su tre ha chiuso stabile o in crescita. È il bilancio dell’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, che tra settembre e ottobre ha interpellato 230 agenzie associate, distribuite sul territorio nazionale.


    Il nuovo studio di Federtrasporto e Confindustria Centro Studi supera i perimetri statistici tradizionali e mappa l'effetto diretto, indiretto e indotto del settore 

    Roma, 7 ottobre - C’è un’economia “invisibile” ma vitale che muove miliardi di euro e pesa sul PIL italiano: è il settore dei trasporti e della logistica, che muove merci e persone. Secondo canali ufficiali della statistica vale 86 miliardi, pari al 4,8% del Pil nazionale. Ma si tratta di una fotografia parziale, che rischia di sottostimare il suo vero peso strategico. Quello reale, infatti, è di 341 miliardi di euro di valore aggiunto attivato nell'intera economia, pari al 19,0% del PIL nazionale. Questa è la ricchezza che l'Italia perderebbe senza il sistema dei trasporti.