L’industria nautica da diporto italiana chiude il 2025 con un nuovo massimo storico: il fatturato complessivo raggiunge 8,72 miliardi di euro, in crescita dell’1,4% rispetto al 2024. Un risultato che conferma la solidità complessiva del comparto, ma che restituisce anche la fotografia di un mercato sempre più articolato, nel quale convivono dinamiche differenti: da una parte la tenuta dell’alto di gamma e la forza dell’export, dall’altra le difficoltà che, per il secondo anno consecutivo, interessano la piccola nautica.
È iniziato il conto alla rovescia per “Perché il turismo è”, l’evento promosso dal Ministero del Turismo in programma sabato 17 ottobre alle ore 11 al Tempio di Venere, nel Parco archeologico del Colosseo a Roma.
Il traffico passeggeri della rete aeroportuale europea continua ad aumentare e l’Italia è il mercato Ue a maggiore crescita tra quelli più grandi, con un incremento superiore a quello medio in Europa.
I dati del 2026 dell’Osservatorio di CartOrange evidenziano un calo, seppur leggero, del budget destinato alla luna di miele dagli italiani. Se nel 2025 la somma media si attestava a 5.090 euro a coppia, le prime evidenze sul 2026 mostrano uno scenario leggermente diverso: la spesa media si posiziona a 5.023 euro.
Il business travel cresce, ma spesa e trasferte avanzano a velocità diverse. Nel 2026 il mercato mondiale è stimato a 1.707 miliardi di dollari, in aumento del 7,2%, mentre i volumi raggiungono 1,84 miliardi di viaggi, con una crescita dell’1,1% secondo Gbta.