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    News 2021

    Dal 10 al 13 novembre presso Talent Garden Calabiana di Milano si è svolto l'evento italiano più atteso nel mondo digital, il Digital Innovation Days Italy con un’edizione innovativa dedicata al tema “Human Capital: Driver for Innovation” per promuovere il capitale umano come vera e propria leva per incentivare la ripresa dopo la pandemia. Si è parlato di turismo l'11 novembre al panel  "Blockchain e Big Data for tourism: come sta cambiando la travel industry (ancora)". La valorizzazione culturale nel Bel Paese, è stato lo stimolo da cui sono partiti gli interventi , tra gli altri,  del direttore di Federturismo Confindustria Antonio Barreca, di  Mirko Lalli, fondatore di Data Appeal, di Carlo Larotonda Direttore  RetImpresa e di  Michele Cignarale cofondatore di TboxChain. 

    Il traffico aereo in Italia per Enav,  nei mesi estivi è stato tra il 70 e l’80% del traffico del 2019 con giornate che hanno raggiunto il 100%. Il trend di crescita è costante e, in alcuni giorni di ottobre, abbiamo anche superato i voli del 2019..
    I primi nove mesi del 2021 sono stati caratterizzati da una decisa ripresa del traffico aereo specialmente nel periodo estivo. In Italia, il risultato complessivo, rispetto al corrispondente periodo del 2020, per le unità di servizio di rotta, ha mostrato un incremento del 24,1% modificando il trend negativo del primo semestre (-16,6%) grazie al positivo andamento del terzo trimestre 2021 che ha evidenziato una crescita dell’83,1%.

    Quasi la metà degli esperti dell’Organizzazione mondiale del turismo (45%) ritiene che il turismo internazionale non tornerà ai livelli del 2019 fino al 2024 o oltre, mentre il 43% prevede che la ripresa arriverà nel 2023.
    Per regione, la maggior parte degli esperti che prevedono un ritorno ai livelli del 2019 nel 2024 o oltre si trova in Asia e nel Pacifico (58%). In Europa, la metà degli intervistati indica che ciò avverrà nel 2023. Il Medio Oriente è la regione più ottimista, con previsioni di una piena ripresa nel 2022.
    Secondo l’ultima edizione del barometro Unwto, 54 milioni di turisti hanno attraversato i confini internazionali a luglio ed è il miglior risultato da aprile 2020, anche se è inferiore del 67% rispetto allo stesso mese del 2019, quando lo fecero 164 milioni di persone.
    Le prospettive per gli ultimi quattro mesi del 2021 sono contrastanti.

    Il 53% degli esperti ritiene che il periodo sarà peggiore del previsto e solo il 31% prevede risultati migliori verso la fine dell’anno. I professionisti si aspettano un rimbalzo quando la domanda repressa di viaggi internazionali verrà rilasciata nel 2022, in particolare durante il secondo e il terzo trimestre.

    ( Per maggiori informazioni: www.unwto.org
    Nonostante l’estate 2021 abbia dato una bella scossa agli arrivi internazionali in Europa,  entro la fine dell’anno si sarà raggiunto solo il -60% dei volumi rispetto a quelli ottenuti nel 2019, secondo il rapporto trimestrale European Tourism Trends & Prospects della European Travel Commission (Etc) che parla di una completa ripresa, con relativo ed eventuale sorpasso delle cifre registrate fino a due anni fa, non prima del 2024. I viaggi nel continente, tra l’altro, hanno registrato un’impennata e rappresentano l’85% degli arrivi internazionali europei nel 2021, rispetto al 77% del 2019.
    La ripresa del turismo, chiaramente, è differente da destinazione a destinazione. Prendiamo la Grecia, ad esempio: qui il rimbalzo più forte è stato avuto in termini di pernottamenti (-19% rispetto al 2019), con gli arrivi stranieri che sono stati relativamente pochi. La più forte ripresa degli arrivi rispetto ai tassi pre-pandemici è stata osservata però in Croazia (-37%), che ha esteso le sue buone performance anche in bassa stagione, accogliendo 1,9 milioni di turisti a settembre. Al contrario, la Repubblica Ceca (-94%) ha registrato il calo più evidente, a causa di restrizioni rigorose estese per l’intero arco dell’anno.
    Tutte le mete di viaggio europee hanno goduto di livelli più alti di occupazione alberghiera quest’estate rispetto al 2020, sulla base dei dati di luglio-settembre.

    Le misure restrittive adottate dal governo olandese il 12 novembre scorso volte a prevenire la diffusione della pandemia di Covid-19, impattano sul METSTRADE 2021, il salone internazionale della componentistica e degli accessori della nautica in programma ad Amsterdam in Olanda dal 16 al 18 novembre. Confindustria Nautica ha raccolto le istanze di 86 aziende italiane iscritte alla collettiva della kermesse olandese, insieme a quelle degli altri espositori italiani che hanno contattato singolarmente l’Associazione di Categoria. Di conseguenza sabato 13 novembre a seguito delle decisioni del governo olandese, Confindustria Nautica aveva informato con una nota ufficiale gli organizzatori della manifestazione del fatto che oltre il 60% delle aziende italiane iscritte al METSTRADE aveva deciso di rinunciare alla partecipazione, per un totale di 1.185 mq di superficie espositiva su 1.956 totali prenotata.

    Sarebbe stato sicuramente più semplice e meno oneroso far partire il personale e partecipare ma, alla luce alle decisioni del governo olandese, le aziende italiane hanno messo la salute e la sicurezza dei dipendenti e dei collaboratori al primo posto, come peraltro fanno dall’inizio della pandemia. Una scelta doverosa, nonostante il profondo rammarico per aver dovuto rinunciare ad un evento b2b importante per il loro business e agli operatori attesi in visita.  C’è inoltre il rischio dell’aggravamento della situazione sanitaria in costante peggioramento ormai da diverse settimane.

    Il 12 novembre, presso Feudo della Selva, si è svolto il convegno organizzato da Confindustria Foggia in tema di internazionalizzazione delle pmi al quale tra gli altri hanno partecipato il Presidente dell'associazione Giancarlo Francesco Damiano, il Presidente della Piccola Industria Carlo Robiglio e la Presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli intervenuta sul ruolo delle filiere internazionali nelle dinamiche economiche regionali. Lalli nel suo intervento ha sottolineato come il turismo internazionale, prima della pandemia, fosse tra i primi cinque settori economici al mondo in grado di generare un indotto pari a 1,7 trilioni di dollari con le esportazioni correlate al mondo del turismo che crescevano più di quelle delle merci .

    • Alla conferenza annuale dell'Osservatorio Altagamma, Global Blue ha presentato nuovi dati che indicano la ripresa del mercato del Tax Free Shopping in Europa continentale
    • Durante il periodo estivo[1] 2021, la spesa Tax Free in Europa ha raggiunto in media il 38% dei livelli pre-pandemici del 2019, con un picco del 40% in agosto
    • Il recovery è stato guidato dai luxury shopper di medio-lungo raggio provenienti dai Paesi GCC[2] (86% rispetto all'estate 2019) e dagli Stati Uniti (73%)
    • Lo shopper proveniente dal Regno Unito, che di recente ha diritto al Tax Free, ha contribuito al recovery con una spesa media elevata (1.500 euro), più del doppio della media europea

    Il 18 novembre 2021, dalle 10.00 alle 17.15 CET, si svolgerà la Conferenza online in lingua inglese "The Next Tourism Generation: building a skills workforce", organizzata da NTG Alliance.

    Secondo Eurocontrol la curva di risalita del traffico aereo del Vecchio Continente prosegue, raggiungendo nel mese di ottobre il 73 per cento dei livelli pre pandemia. In miglioramento su settembre di tre punti percentuali, ma  superiore anche a quello di agosto, che si era attestato al 71 per cento nonostante il buon andamento della domanda per l’alta stagione estiva. Sulle previsioni per i mesi a seguire è ancora difficile sbilanciarsi anche perché il trend delle prenotazioni si mantiene sottodata e permangono le incertezze considerata la risalita della curva dei contagi in alcune aree. Le previsioni più ottimistiche, comunque, confidano che per il mese di dicembre si possa arrivare al 90 per cento rispetto al 2019.

    Le statistiche di Assaeroporti nel mese di settembre vedono una contrazione del traffico aereo pari al 39,7 per cento rispetto al 2019 e al -36,1 che era stato raggiunto ad agosto. Migliore il dato relativo ai movimenti (-24,9 per cento) a testimonianza di come il network stia lentamente tornando ai valori pre pandemia. In totale negli scali italiani sono transitati 11,4 milioni di passeggeri nel corso del periodo, durante il quale i due hub della Penisola sono risultati ancora in forte sofferenza per via del perdurare dello stop al traffico transatlantico. Malpensa registra un calo del 59,5 per cento rispetto al 2019, mentre Fiumicino sconta un -63.