Secondo l’Ey Italy Hotel Investment Report 2025, gli investimenti alberghieri in Italia nel 2025 sono cresciuti del 20%: si sono superati i 2,5 miliardi di euro, +19% rispetto al 2024 e +35% alla media dell’ultimo decennio.
Si preannuncia un 2026 in crescita per il turismo italiano: il tasso di riempimento tra gennaio e aprile è già vicino al 50% in hotel e strutture extralberghiere, trainato dalla crescita della domanda dei turisti provenienti da Germania, Francia e Svizzera secondo quanto emerge dall’ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
In base all’Hotel Booking Trends di SiteMinder, l’analisi basata su oltre 130 milioni di prenotazioni alberghiere, nel 2025, i viaggiatori, spinti da una crescente attenzione ai prezzi, hanno prenotato gli hotel italiani mediamente 35 giorni prima dell’arrivo previsto, facendo aumentare il lead time medio del 4% rispetto al 2024. Il dato segna il più alto aumento annuo dei tempi di prenotazione di qualsiasi paese e colloca l’Italia al di sopra della media globale di 32 giorni.
L’Istat certifica che l’Italia si conferma la regina continentale nel turismo crocieristico per numero di passeggeri imbarcati e sbarcati nei porti nazionali. Sono oltre 88 milioni, un primato detenuto negli ultimi 10 anni, con la sola eccezione del 2020, quando la pandemia ha paralizzato le attività del settore.
Secondo il nuovo report dell’Osservatorio Turismo di Visit Italy nel 2025 le presenze turistiche in Italia hanno superato i record del 2024 a 479,3 milioni (+2,3% annuo), mentre gli arrivi totali stimati si sono attestati a 146,3 milioni (+4,7%). Numeri che collocano il Paese ai vertici dell’Europa.
Secondo una nuova ricerca di Mabrian e Data Appeal le destinazioni emergenti in regioni meno conosciute d’Europa stanno attirando un crescente interesse dei viaggiatori stranieri, contribuendo a guidare la diffusione sia stagionale sia geografica del turismo europeo.
Il Festival di Sanremo 2026, secondo l‘analisi condotta da EY, ha un impatto economico complessivo di 252,1 milioni di euro, rispetto ai 245 milioni dell’edizione precedente, con un valore aggiunto assimilabile al Pil pari a circa 96 milioni e l’attivazione di oltre 1300 posti di lavoro.
FTO Confcommercio e ASTOI Confindustria Viaggi esprimono forte preoccupazione per la norma che introduce la ritenuta d’acconto sulle commissioni/provvigioni riconosciute alle agenzie di viaggio, superando un’impostazione che il settore ha conosciuto e gestito per anni con equilibrio e regole chiare.