ForwardKeys ha esaminato da vicino la situazione del traffico aereo, con annessi trend di prenotazione di voli intraeuropei per luglio e agosto. Il calo della fiducia dei consumatori, iniziato nell’ultima settimana di maggio, è rapidamente peggiorato: le prenotazioni last minute nella settimana fino al 10 luglio sono diminuite del 44% rispetto ai livelli del 2019. Amsterdam e Londra le più colpite, con cali del 59% e del 41%.
Nelle ultime settimane, il crollo delle prenotazioni e l’aumento di cancellazioni e modifiche stanno compromettendo in modo significativo le prospettive del settore dei viaggi per l’estate. Al 30 maggio, il totale delle prenotazioni di voli intraeuropei per luglio e agosto era inferiore del 17% rispetto ai livelli del 2019. L’11 luglio il booking era indietro del 22%, con un rallentamento di 5 punti percentuali.
LuxuryEstate.com, portale immobiliare internazionale leader nel settore del lusso e partner di Immobiliare.it, ha indagato sui dati relativi alle ricerche di case di lusso in vendita da parte di utenti che hanno usato il portale in lingua cinese negli ultimi tre anni. Dall'analisi emerge che al primo posto nella scelta dei cinesi per l’acquisto di una dimora di lusso ci sono gli Stati Uniti, con circa il 15% delle preferenze totali ed un aumento del 74% nelle ricerche rispetto al periodo del primo lockdown. Segue il vecchio continente con la Francia (8% delle ricerche totali) ed una crescita dell’interesse di ben il 142%. In terza posizione il vicino Giappone, al +52%.
L’Italia si classifica al quinto posto nelle preferenze degli utenti cinesi, guadagnando ben 3 posizioni rispetto al 2020, e l’interesse verso il Bel Paese è più che raddoppiato rispetto ai mesi di marzo-giugno 2020.
A livello di ricerche è Taiwan lo Stato dove il trend positivo è stato più significativo: +546% rispetto ai primi mesi del 2020. Una possibile spiegazione è la relativa vicinanza di questo Paese rispetto alla Cina, unita alla sua politica di ‘convivenza con il virus’, molto differente dall’approccio adottato dal Governo cinese.
Dall'analisi di un sondaggio condotto da Condé Nast Johansens, tra gennaio e giugno 2022 tra i suoi lettori in tutto il mondo, incentrato su 3 tematiche principali: futuri piani di viaggio; abitudini nella prenotazione di un viaggio; analisi sulla tipologia di lettori, sono emersi diversi elementi che faranno da linee guida agli albergatori e alle destinazione pronte ad accogliere i viaggiatori. Dopo il proprio Paese di residenza, per l’85% dei lettori che sta programmando un viaggio a livello internazionale, l’Inghilterra e l’Italia sono le destinazioni preferite dove prevedono di tornare a breve. Per la maggior parte di loro questo avverrà nel mese di settembre (48%) e di ottobre (34%).
Desiderano un city break o una vacanza estiva in una delle più famose località balneari. In media prevedono di viaggiare 3 o 4 volte l’anno (48%), scegliendo come tipologia di albergo preferito un hotel di lusso indipendente. La durata del viaggio, per il 36% dei lettori, sarà di 7 giorni, iniziando la programmazione almeno 6 mesi prima della data stabilita e di 7 giorni nel caso di un city break o di un viaggio breve.
Dall’ultimo Cvent Travel Manager Report Europe Edition, emerge che il 75% dei travel manager europei intervistati si aspetta per il 2022 volumi di viaggio superiori ai livelli del 2019 e il 32% volumi in “significativo aumento”.
Tra i motivi che porteranno al ritorno massivo dei viaggi d’affari si segnala innanzitutto il confronto diretto: è diventato necessario che i nostri dipendenti si incontrino faccia a faccia per scopi di formazione e di lavoro. A questo si aggiunge il desiderio di imparare da altri mercati e raggiungere nuovi partner e investitori.
L’81% degli intervistati prevede, inoltre, un aumento della spesa per i viaggi d'affari. Sebbene questo aumento sia in parte attribuito all'aumento dei costi delle compagnie aeree e degli hotel, i travel manager sottolineano anche come i viaggi di lavoro siano riconosciuti come uno strumento per aumentare le vendite, pertanto è necessario un budget maggiore per raggiungere gli obiettivi.
L’Assemblea dei soci di AIDIT – l’Associazione italiana distribuzione turistica, aderente a Federturismo Confindustria – ha eletto Domenico Pellegrino presidente dell’Associazione per il quadriennio 2022/2026.
Un totale di 573 accordi è stato annunciato nel settore del travel durante il primo semestre. Un aumento anno su anno del 3,1% rispetto ai 556 accordi annunciati nel primo semestre 2021, rileva GobalData.
L’attività in termini di operazioni è migliorata dell’11,7% e dell’11,9% su base annua in Europa e Nord America nel primo semestre 2022. Al contrario, Asia-Pacifico, Medio Oriente, Africa e Sud e Centro America hanno registrato rispettivamente un calo del 10,2%, del 20,8% e del 7,1%.
Allo stesso modo l’attività è migliorata in diversi mercati globali. Il volume degli affari è, per esempio, aumentato nei mercati di Stati Uniti, Regno Unito, India, Spagna e Germania rispettivamente del 12,8%, 16,1%, 20,8%, 33,3% e 41,2%. Nel frattempo, mercati come Giappone, Cina, Australia, Francia e Corea del Sud hanno registrato cali rispettivamente dell’11,1%, 11,1%, 25%, 5% e 12,5% del volume degli affari.
Un totale di 418 milioni 580 mila di presenze e un fatturato complessivo di 31 miliardi 878 milioni di euro per il comparto balneare nazionale nell’estate 2022 secondo le previsioni dell’indagine Panorama Turismo – Mare Italia dell’Osservatorio di Jfc
Entrambi i dati sono in forte crescita sul 2020 e sul 2021, ma soprattutto sono tornati ai livelli del 2019 (411 milioni 890 mila presenze e 31 miliardi 857 milioni di fatturato).
Nello specifico assistiamo a un bel balzo rispetto alla stagione estiva 2021 (quindi nell’era during Covid-19), anno nel quale si sono registrate complessive 338 milioni 382 mila presenze e un aumento ancora più forte rispetto alla stagione estiva 2020 (quindi in piena era Covid-19), nella quale erano 316 milioni 21 mila. Per quanto riguarda il fatturato c’è un deciso incremento rispetto all’estate 2021, quando è stato pari a 25 miliardi 605 milioni di euro e ancora più significativo rispetto al 2020, quando è stato pari a 22 miliardi 879 milioni.