Periodo dal 15 al 21 marzo 2025
In questo numero:
A. FISCO
A.1. NORME
A.1.1. Modifiche al Concordato Preventivo Biennale e scadenze CU dal 2026
A.1.2. Credito Ricerca e Sviluppo 2015-2019: riversamento entro 3/06/25
A.1.3. Modelli Redditi, CNM e IRAP 2025 (anno 2024)
A.1.4. ISA 2025 (anno 2024): approvati 172 modelli
A.2. PRASSI
A.2.1. Imposte di registro, ipotecaria, catastale e altri tributi: chiarimenti
A.2.2. Contratto di cointeressenza propria: cessioni di denaro fuori campo IVA
A.2.3. Restituzione di imballi a rendere: trattamento IVA
A.2.4. MBO convertito in prestazioni di welfare non escluso da imposizione
A.2.5. Valutazione di criptoattività: non rilevanza fiscale
A.3. GIURISPRUDENZA
A.3.1. Deducibilità dei costi vincolata alla tassazione dei ricavi
A.4. DATI FISCALI ED ECONOMICI
A.4.1. Entrate tributarie e contributive 2024: crescita del 6,2% rispetto al 2023
A.4.2. Crediti d’imposta R&D, innovazione e Industria 4.0: effetti 2020-2022
A.5. ALTRE NOTIZIE FISCALI
A.5.1. Settore Automotive: credito d’imposta per la diversificazione produttiva
B. SOCIETA’ E BILANCIO
B.1. Controlli su aiuti pubblici: la bozza di DPCM esclude i crediti d’imposta
C. VARIE
C.1. Nautica: investimenti sostenibili - domande dall’8/04/2025 all’8/05/2025
D. SCADENZE
D.1. Tax credit pubblicità 2025 - prenotazione entro il 31 marzo 2025
Documento chiuso alle ore 12.00 del 21 marzo 2025
Notizie per il settore turismo:
Tax credit pubblicità 2025 - prenotazione entro il 31 marzo 2025 (D.1)
In evidenza:
Modifiche al Concordato Preventivo Biennale e scadenze CU dal 2026 (A.1.1)
Credito Ricerca e Sviluppo 2015-2019: riversamento entro 3/06/25 (A.1.2)
Controlli su aiuti pubblici: la bozza di DPCM esclude i crediti d’imposta (B.1)
A. FISCO
A.1. NORME
A.1.1. Modifiche al Concordato Preventivo Biennale e scadenze CU dal 2026.
Il Consiglio dei Ministri del 13 marzo 2025 ha approvato uno schema di decreto legislativo correttivo di alcuni punti della riforma fiscale: adempimenti tributari (artt. 1-5), Concordato Preventivo Biennale (artt. 6-10), contenzioso tributario (art. 11), sistema sanzionatorio tributario (artt. 12-15).
(“Il Sole 24 Ore” del 15/03/2024, pag. 24)
Di seguito le principali disposizioni della bozza di decreto legislativo:
1) Adempimenti tributari (artt. 1-5)
- disposizioni in materia di coefficienti per la determinazione del reddito dei contribuenti forfetari (art. 1);
- fatturazione elettronica delle prestazioni sanitarie verso consumatori finali (art. 2);
- trasmissione dei corrispettivi relativi alle ricariche dei veicoli elettrici (art. 3);
- proroga dei termini per la trasmissione delle CU per i redditi lavoro autonomo al 30 aprile dell’anno successivo a quello di erogazione del compenso (art. 4);
- modifica del termine per la disponibilità della dichiarazione dei redditi precompilata per i contribuenti titolari di partita IVA (art. 4);
- termine di invio al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie (art. 5).
2) Modifiche al concordato preventivo biennale (artt. 6-10)
Viene prorogato al 30 settembre 2025 (prima 31 luglio 2025) il termine per aderire al Concordato Preventivo Biennale, escludendo i soggetti in regime forfetario e introducendo modifiche alle modalità di calcolo delle imposte. Dal 2025 sarà infatti riservato solo ai titolari di partita IVA soggetti agli ISA e prevederà un aumento dell’imposta sostitutiva per redditi concordati superiori a € 85mila.
3) Contenzioso tributario (art. 11)
Vengono introdotte alcune disposizioni integrative e correttive in materia contenzioso tributario.
4) Sistema sanzionatorio tributario (artt. 12-15)
- modifiche alle disposizioni legislative in materia doganale nonché del sistema sanzionatorio doganale e delle accise (art. 12);
- modifiche alle disposizioni transitorie e finali di cui all’art. 5 del D.Lgs. 87/2024 (art. 13);
- disposizioni in tema di definizione agevolata delle sanzioni tributarie e norme di coordinamento (art. 14);
- modifica all’art. 69 del testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, di cui al DPR 131/1986 e norme di coordinamento (art. 15)
A.1.2. Credito Ricerca e Sviluppo 2015-2019: riversamento entro 3/06/25
L’art. 19 del DL 25/2025 riapre i termini per la presentazione delle istanze di riversamento del credito d’imposta ricerca e sviluppo degli anni 2015-2019 indebitamente utilizzato, senza applicazione di sanzioni e interessi. Il nuovo termine è fissato al 3 giugno 2025 con la possibilità di restituire l’importo in tre rate. Tra le altre novità, si segnala la rinuncia all’eventuale contenzioso in essere e l’allungamento allungamento di due anni (invece di uno) del termine di decadenza per l’emissione degli atti di recupero per i crediti d’imposta utilizzati negli anni 2016 e 2017.
(DL del 14/03/2025 n. 25 su G.U. n. 61 del 14/03/2025 e “Il Sole 24 Ore” del 18/03/2025, pag. 32)
A.1.3. Modelli Redditi, CNM e IRAP 2025 (anno 2024)
L’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli e le relative istruzioni delle dichiarazioni dei redditi relativi al periodo d’imposta 2024 (Persone fisiche, Società di persone, Società di capitali, Enti non commerciali, Consolidato Nazionale e Mondiale e IRAP).
(Provvedimenti del 14/03/2025 e del 17/03/2025)
A.1.4. ISA 2025 (anno 2024): approvati 172 modelli
L’Agenzia delle Entrate ha approvato 172 modelli, con relative istruzioni, per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA), validi per il periodo di imposta 2024.
(Provvedimento n. 131056 del 17/03/2025 e "Il Sole 24 Ore" del 19/03/2025, pag. 39)
A.2. PRASSI
A.2.1. Imposte di registro, ipotecaria, catastale e altri tributi: chiarimenti.
L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle novità introdotte dal D.Lgs. 139/2024 in materia di imposte di registro, ipotecaria e catastale, imposta di bollo e altri tributi minori diversi dall’IVA, con effetto a partire dall’1 gennaio 2025.
(Circolare n. 2 del 14/03/2025 e “Il Sole 24 Ore” del 15/03/2025, pag. 25)
A.2.2. Contratto di cointeressenza propria: cessioni di denaro fuori campo IVA.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che gli importi scambiati nell'ambito di un contratto di cointeressenza propria (art. 2554, comma 1, del Codice Civile) devono essere considerati come trasferimenti monetari e non come corrispettivi. Questo tipo di contratto ha natura “parassicurativa”, poiché contiene obblighi reciproci tra le imprese contraenti senza richiedere un impiego di capitale, salvo nel caso di perdite. Trattandosi di semplice impegno reciproco, la cessione di tali somme non rientra nel campo di applicazione dell’IVA.
(Principio di diritto n. 3 del 19/03/2025 e “Il Sole 24 Ore” del 19/03/2025, pag. 40)
A.2.3. Restituzione di imballi a rendere: trattamento IVA.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che qualora il cliente restituisca i “returnables” (imballi a rendere), il fornitore può rettificare, mediante nota di variazione ex art. 26 del DPR 633/72, quanto già fatturato e contabilizzato con le modalità di cui al decreto MEF dell'11 agosto 1975 (cessioni di imballaggi e recipienti non restituiti). In tal caso, tuttavia, la Società dovrà procedere ad annotare nell'apposito registro ex art. 39 del DPR 633/1972, le restituzioni che hanno dato luogo alla variazione.
(Interpello n. 76 del 20/03/2025)
A.2.4. MBO convertito in prestazioni di welfare non escluso da imposizione.
L’Agenzia delle Entrate ha specificato che la quota di retribuzione variabile (c.d. ''MBO'') correlata e quantificata in base al raggiungimento di obiettivi aziendali, convertita dal dipendente in prestazioni di welfare, non può essere esclusa da imposizione ai sensi del comma 2 lett. a), f), f bis), f ter) e d bis) e del comma 3 ultima parte dell'art. 51 del TUIR. Infatti, la norma non può essere applicata ai benefit destinati a un gruppo ristretto di lavoratori scelti individualmente e non a una "generalità” o a "categorie ben definite” di dipendenti.
(Interpello n. 77 del 20/03/2025 e “Il Sole 24 Ore” del 21/03/2025, pag. 41)
A.2.5. Valutazione di criptoattività: non rilevanza fiscale.
L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla valutazione fiscale delle criptoattività. In particolare, i componenti, positivi o negativi, derivanti dalla valutazione alla chiusura dell'esercizio, non influenzano la formazione del reddito. Infatti, La norma introdotta dal Bilancio 2023 stabilisce la non rilevanza tributaria, con l’intento di evitare che le fluttuazioni di valore delle monete digitali influenzino i risultati economici delle aziende.
(Interpello n. 78 del 20/03/2025 e “Il Sole 24 Ore” del 21/03/2025, pag. 41)
A.3. GIURISPRUDENZA
A.3.1. Deducibilità dei costi vincolata alla tassazione dei ricavi.
La Corte di Cassazione ha ribadito che la corretta applicazione del principio fiscale di competenza temporale (art. 109 del TUIR) impone, per stabilire la deducibilità dei costi in un determinato periodo d'imposta, di individuare prima l’esercizio di competenza dei ricavi per poi procedere all’individuazione dei componenti negativi a questi riferiti.
(“Il Sole 24 Ore” del 18/03/2024, pag. 30)
A.4. DATI FISCALI ED ECONOMICI
A.4.1. Entrate tributarie e contributive 2024: crescita del 6,2% rispetto al 2023
Le entrate tributarie relative al 2024 hanno registrato una crescita del 6,2% rispetto all’anno precedente, equivalente a € 683.380 milioni (+35.175 milioni in confronto al 2023). In particolare, le imposte dirette sono aumentate di € 27.340 milioni, mentre quelle indirette hanno evidenziato un incremento pari a € 7.835 milioni.
(www.finanze.gov.it e “Il Sole 24 Ore” del 18/03/2025, pag. 31)
A.4.2. Crediti d’imposta R&D, innovazione e Industria 4.0: effetti 2020-2022
Il dipartimento delle Finanze ha pubblicato un documento che analizza l'efficacia e l'efficienza, la rilevanza e la coerenza dei crediti d'imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione, ideazione estetica e design e Industria 4.0. In particolare, dei € 3,6 miliardi di crediti in R&D concessi nel triennio 2020-2022, € 1,2 miliardi sono stati indirizzati a società di grandi dimensioni e localizzate nel Nord Italia. Con riferimento ai crediti d’imposta per beni materiali 4.0, nel triennio 2020-2022, sono stati riconosciuti tax credit alle imprese per circa € 23 miliardi.
(Verifica dell’impatto della regolamentazione – VIR del 17/03/2025 su www.finanze.gov.it)
A.5. ALTRE NOTIZIE FISCALI
A.5.1. Settore Automotive: credito d’imposta per la diversificazione produttiva
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy intende stanziare € 2,5 miliardi per la filiera automotive nel triennio, di cui € 1,6 miliardi per il 2025, includendo investimenti in diversificazione produttiva e innovazione. Tra le misure, € 200 milioni saranno destinati ad un credito d’imposta su spese di ricerca e innovazione.
(www.mimit.gov.it e “Il Sole 24 Ore” del 15/03/2025, pag. 13)
B. SOCIETA’ E BILANCIO
B.1. Controlli su aiuti pubblici: la bozza di DPCM esclude i crediti d’imposta
La Legge di Bilancio 2025 ha previsto un controllo specifico sugli aiuti pubblici di entità significativa (comma 857, art. 1, L. 207/2024). L'attuazione è delegata ad un DPCM in corso di pubblicazione che ha definito la tipologia di contributo, l'ammontare dello stesso e i correlati controlli da parte del Collegio Sindacale. In merito alla tipologia, vengono esclusi dai controlli i crediti d’imposta (Transizione 4.0, Ricerca e Sviluppo ecc.), i contributi con natura retributiva e indennitaria. In relazione all'ammontare sono inclusi i contributi sopra la soglia di € 1 milione o in misura superiore al 50% delle entrate, dei ricavi o del valore della produzione del beneficiario. La relazione del Collegio Sindacale dovrà essere presentata al MEF entro il 30 aprile dell'anno successivo all'erogazione e, quindi, la prima scadenza sarà il 30 aprile 2026 per i contributi erogati nel 2025.
(“Il Sole 24 Ore” del 20/03/2025, pag. 31)
C. VARIE
C.1. Nautica: investimenti sostenibili - domande dall’8/04/2025 all’8/05/2025
Il MIMIT ha definito i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione per le persone fisiche e le imprese proprietarie di unità da diporto utilizzate per la navigazione da diporto effettuata in acque marittime ed interne a scopi sportivi o ricreativi e senza fine di lucro, per fini commerciali e per la nautica sociale. L’agevolazione (art. 13, L. 206/2023) intende promuovere la sostituzione di motori di propulsione endotermici alimentati da carburanti fossili con motori di propulsione ad alimentazione elettrica, per favorire la transizione ecologica nel settore della nautica da diporto. Le domande potranno essere presentate a partire dal giorno 8 aprile 2025 e fino all’8 maggio 2025.
(Decreto Direttoriale 11/03/2025 su www.mimit.gov.it)
D. SCADENZE
D.1. Tax credit pubblicità 2025 - prenotazione entro il 31 marzo 2025
Entro il 31 marzo 2025 è possibile inviare la comunicazione per prenotare il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari che saranno effettuati nel 2025. L’agevolazione spetta alle imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che prevedono di incrementare gli investimenti su stampa ed emittenti radio-televisive locali di almeno l'1% rispetto agli investimenti 2024. La dichiarazione sostitutiva, che attesti gli importi effettivamente spesi nel 2025, dovrà essere presentata tra il 9 gennaio e il 9 febbraio 2026.
(DL del 24/04/2017, n. 50, art. 57-bis e “Il Sole 24 Ore” del 20/03/2025, pag. 35)