Roma, 29 luglio 2026 - L'estate 2026 consolida il momento positivo del turismo italiano. A sostenere la stagione sono soprattutto la forte domanda internazionale, l'aumento delle prenotazioni e una tendenza ormai strutturale: la destagionalizzazione, grazie all’allargamento delle offerte turistiche sempre più diversificate. Settembre si afferma infatti come il nuovo mese delle vacanze, grazie a un'offerta più competitiva, minore affollamento e condizioni climatiche sempre più favorevoli.

Le elaborazioni del Centro Studi di Federturismo Confindustria evidenziano per i mesi clou di luglio e agosto una crescita delle presenze straniere dell’8,3% confermando il ruolo determinante dei mercati internazionali nello sviluppo del comparto turistico italiano, anche grazie alla situazione geopolitica internazionale.

L'Italia continua ad attrarre viaggiatori da tutto il mondo. Le ricerche di voli verso il nostro Paese aumentano del 26% rispetto allo scorso anno, mentre l'offerta di posti sui collegamenti diretti cresce del 14%, con una dinamica superiore a quella dei principali competitor europei. Anche per il periodo di Ferragosto la domanda resta sostenuta: le ricerche online risultano superiori del 17% rispetto all'estate 2025.

Saranno circa 16 milioni gli italiani che partiranno nel mese di agosto, ma cresce in modo significativo anche il numero di chi sceglie di programmare le ferie a settembre, privilegiando periodi meno congestionati, temperature più miti e un miglior rapporto qualità-prezzo. Le prenotazioni aeree per settembre, in aumento dell'8%, confermano che la destagionalizzazione non rappresenta più una scelta occasionale, ma una nuova modalità di fruizione della vacanza.

I connazionali continuano a premiare le località balneari di Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia, mentre sul fronte internazionale si confermano tra le mete più richieste le isole greche e Baleari e il Mar Rosso mostra segnali di recupero. Cresce l'interesse per il Nord Europa, favorito da un clima più fresco, e sul lungo raggio si rafforzano Giappone, Cina e Sud America; in questo scenario anche Spagna e Grecia crescono notevolmente.

Assistiamo ad un exploit della vacanza in montagna, scelta da quasi 8 milioni di italiani, con il Trentino-Alto Adige che si conferma la destinazione di riferimento per chi cerca temperature più miti, natura e attività all'aria aperta.

Prosegue anche l'espansione del comparto crocieristico: oltre il 10% degli operatori segnala una crescita delle crociere come alternativa al tradizionale pacchetto volo e soggiorno alberghiero.

Sul fronte dell'offerta ricettiva, le località balneari guidano la stagione con un tasso di occupazione previsto dell’82%, che raggiunge l'85% a Ferragosto. Tra le città d'arte spiccano Roma, Napoli e Venezia, che registrano tassi di occupazione superiori all'80%, sostenuti soprattutto dai flussi provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania.

«I dati confermano che l’industria del turismo sta vivendo una fase di crescita solida, sostenuta dalla qualità della nostra offerta, dall’allargamento dell’offerta con i nuovi turismi, e da una domanda internazionale sempre più dinamica», dichiara Massimo Caputi, Presidente di Federturismo Confindustria. «La destagionalizzazione è l’unico vero obiettivo da perseguire per il Paese: consente di distribuire i flussi, valorizzare destinazioni meno congestionate e generare benefici economici e occupazionali più duraturi. Per consolidare questa crescita servono investimenti nelle infrastrutture, nei collegamenti, nella digitalizzazione e soprattutto nelle competenze, così da rendere il turismo italiano sempre più competitivo sui mercati internazionali.»