Abbigliamento e moda, agroalimentare, automazione, arredamento e design: un multiforme vettore identitario d’attrazione turistica.
In occasione della ministeriale di Cipro, il Ministero del Turismo ha ribadito con fermezza al Commissario Ue Apostolos Tzitzikostas la posizione dell’Italia, promotrice della proposta di istituire un fondo dedicato per le emergenze in aggiunta a misure immediate come il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato a tutela del turismo e delle politiche di lavoro ad esso connesse, per far fronte alle esigenze di stabilizzazione delle attività del settore, alla luce della situazione geopolitica internazionale.
Secondo la ricerca su “Competenze, innovazione e fabbisogni nel terziario italiano”, realizzata in collaborazione con l’Università di Roma Tre, entro dieci anni il settore turistico si ritroverà con oltre 200 mila posizioni scoperte, quasi la metà di quei 470 mila posti di lavoro vacanti che si paleseranno in tutto il terziario.
Cresce la spesa dei turisti stranieri in Italia secondo i dati della Banca d’Italia che ha pubblicato le statistiche sul turismo internazionale relative a gennaio 2026.
Secondo il quadro riportato dall’Osservatorio nazionale 2026 stilato dall’agenzia Jfc la city tax all’italiana fa passi da gigante: 24 Comuni in più rispetto al 2025, per un totale di 1.411 amministrazioni, e un gettito complessivo raddoppiato in cinque anni, da 628 milioni a più di 1,2 miliardi di euro previsti nel 2026, passando per gli oltre 1,1 miliardi del 2025. I maggiori rincari si sono registrati a Milano, grazie all’effetto Olimpiadi, e a Lazise, perla del Lago di Garda.