Una ricerca annuale di AssoConcerti con l’Università di Pisa. conferma che nel 2025 in Italia i concerti di musica pop, rock e leggera sono stati 40.324, per oltre 26 milioni di spettatori e una spesa del pubblico superiore al miliardo di euro, mentre le ricadute economiche complessive sul territorio hanno raggiunto i 4,3 miliardi, con oltre 11 milioni di pernottamenti generati a livello nazionale dagli eventi live.
Numeri che misurano con quanta facilità oggi un concerto si traduca in un viaggio.
Lo dimostrano alcuni casi emblematici: il concerto di Taylor Swift a Milano, che ha visto il 77% del pubblico arrivare da fuori regione (di cui il 30% dall’estero) per un impatto economico stimato in 73 milioni di euro, e quello di David Gilmour a Roma, con l’83% degli spettatori provenienti da altre regioni e ricadute pari a 60 milioni. Più recente, il concerto-evento di Ultimo dello scorso 4 luglio a Tor Vergata ha stabilito il record italiano per il numero di spettatori con 250.000 presenze. L’indotto economico generato dalla serata è di circa 90 milioni di euro, di cui oltre 2 milioni incassati da Roma Capitale attraverso l’imposta di soggiorno versata dal 62% degli spettatori provenienti da fuori città.
La dimensione del fenomeno emerge con ancora maggiore evidenza osservando il mercato a livello globale. Secondo le più recenti stime di Grand View Research, il mercato mondiale del music tourism ha raggiunto un valore di 103,7 miliardi di dollari nel 2025 e dovrebbe crescere fino a 330,1 miliardi entro il 2033, con una crescita media annua del 15,8%.
(Per maggiori informazioni: https://assoconcerti.it/; https://www.unipi.it/)
