Il Meridione meno noto guadagna spazio tra le destinazioni emergenti, i collegamenti aerei aumentano e cultura ed enogastronomia restano i punti di forza dell’offerta italiana e la soddisfazione dei visitatori è elevata, ma costi, servizi igienici e tempi d’attesa continuano a penalizzare l’esperienza.
E’ quanto emerge da Italia Destinazione Digitale 2026, il report di The Data Appeal Company, realizzato attraverso la piattaforma di travel intelligence Data Appeal Mabrian,
L’analisi mette insieme 33 milioni di tracce digitali e 905mila punti di interesse, affiancando recensioni e contenuti online a dati su voli, tariffe ed esperienze. Il periodo centrale della ricerca va da settembre 2025 ad agosto 2026 (vs lo stesso periodo dello scorso anno), con finestre specifiche per stagionalità e programmazione aerea.
La crescita più marcata delle recensioni degli alloggi sui portali online riguarda Reggio Calabria, con il +52,5%, seguita da Tirano, +51,5%, e Bari, +33,6%. Alle loro spalle si collocano Tropea, +27,8%, Monopoli, +22,4%, e Assisi, +19,7%. Non si tratta, specifica la ricerca, di incrementi annui degli arrivi ma dell’evoluzione del volume delle recensioni nel periodo indicato. Nove delle quindici destinazioni emergenti sono in Puglia, Calabria e Basilicata, una concentrazione che evidenzia il dinamismo di questi territori nel campione analizzato.
Roma e Milano mantengono invece le prime due posizioni nella graduatoria delle città per numero di recensioni degli alloggi sulle Ota. La distribuzione della capacità aerea conferma il loro ruolo di accesso al Paese. Roma concentra il 24,3% dei posti disponibili in arrivo e Milano il 19,3%, mentre Bergamo, rilevata separatamente, raggiunge il 7%. Roma risulta collegata a 291 aeroporti e Milano a 289.
Tra settembre 2025 e agosto 2026, la capacità aerea rilevata verso l’Italia raggiunge 141,5 milioni di posti, in aumento del 5,1% rispetto ai dodici mesi precedenti. I voli sono 774.700, in crescita del 4,7%.
A trainare l’offerta sono soprattutto i vettori low cost, che rappresentano il 67% dei posti e registrano un incremento della capacità del 8,6%. Per le compagnie tradizionali, che coprono il restante 33%, il report indica una flessione dell’1,4%. I collegamenti internazionali pesano per il 69% dei posti e crescono del 7,2%.
Anche le prenotazioni aeree tramite Gds mostrano un andamento positivo, con un aumento complessivo del 7,3% per i viaggi nel periodo osservato. Tra i tre principali mercati esteri riportati, gli Stati Uniti registrano un incremento del 13% e un soggiorno medio di 10,5 giorni, contro i 4,8 giorni della Spagna e i 4,2 della Francia. Le prenotazioni spagnole crescono del 7,9%, quelle francesi dello 0,7%. Il dato va letto nel perimetro della fonte, che per le prenotazioni utilizza i principali Gds ed esclude gli acquisti effettuati direttamente sui siti delle compagnie aeree.
La distribuzione dell’attività turistica durante l’anno resta uno dei nodi competitivi. Nel 2025, l’indice costruito sulle recensioni degli alloggi sui portali turistici, è pari al 58,7% per l’Italia. Un valore superiore al 52,8% della Spagna, ma inferiore al 72,9% della Grecia e al 79,1% della Croazia.
Gli eventi contribuiscono a sostenere l’attrattività nei mesi meno concentrati. Nel calendario italiano del 2025, il 60,2% degli appuntamenti si svolge fuori dalla stagione estiva e raccoglie il 58,2% delle presenze complessivamente attese agli eventi (stime di affluenza agli appuntamenti, non presenze ricettive).
La programmazione aerea esaminata dal report per settembre 2026-marzo 2027 indica inoltre un aumento dei posti verso l’Italia dell’11,8% rispetto allo stesso periodo precedente. Tra i mercati esteri crescono Spagna, +22,8%, Polonia, +13%, e Stati Uniti, +12,1%, mentre Francia e Germania segnano rispettivamente -1,6% e -1,2%.
Nelle recensioni delle esperienze di viaggio sui principali portali online, la cultura rappresenta il 48,8% del totale, seguita dalla gastronomia con il 21,3%, dalla natura con il 16,7% e dallo sport con il 13,3%.
Il primato delle valutazioni spetta però alle esperienze gastronomiche, con un punteggio medio di 9,7, davanti a sport, 9,3, cultura, 9,2 e natura, 9,1. La forza dell’offerta culturale si combina quindi con un apprezzamento particolarmente elevato per le attività legate al cibo. Il Mezzogiorno emerge anche per l’equilibrio del prodotto disponibile online. Trapani, Enna, Messina, Salerno e Lecce guidano la selezione delle destinazioni con l’offerta più bilanciata fra cultura, natura, sport ed enogastronomia.
Il sentiment complessivo elaborato dall’analisi dei contenuti online di Italia Destinazione Digitale è di 86,5 su 100. Le attrazioni ottengono il punteggio più alto, 89,5, seguite dagli affitti brevi con 87,7, da locali e ristorazione con 86,3 e dalla ricettività con 84.
Per gli hotel di categoria tre, quattro e cinque stelle, il report rileva tariffe più competitive e reputazione sostanzialmente stabile rispetto ai dodici mesi precedenti. L’analisi degli argomenti discussi nelle recensioni mostra però quanto il giudizio dipenda dall’esperienza concreta. Nella ricettività la posizione raggiunge 88 su 100, il personale 84 e l’ospitalità 83. I servizi igienici scendono invece a 44, mentre il tema dei costi si ferma a 56, tra percezione di scarso rapporto qualità-prezzo e addebiti ritenuti ingiustificati.
Anche negli affitti brevi l’accoglienza è un punto di forza, con 89 su 100, mentre servizi igienici e costi ottengono rispettivamente 46 e 61. Per le attrazioni, le maggiori criticità riguardano tempi d’attesa, con 50, e costi, con 51. Indicazioni operative per strutture e gestori, chiamati a sostenere il valore percepito attraverso qualità dei servizi, chiarezza delle condizioni e organizzazione degli accessi.
Sul fronte outgoing, la graduatoria delle destinazioni emergenti per gli italiani premia Bratislava, con un aumento delle recensioni degli alloggi del 112,5%, seguita dall’area del Mar Rosso comprendente Hurghada e Marsa Alam, +93,8%, e dal Sinai del Sud, che comprende Sharm el-Sheikh, +83,9%. Tra le altre crescite spiccano alcune regioni polacche e il Giappone, con Osaka al +63%, Tokyo al +35,8% e Kyoto al +35,3%.
(Per maggiori informazioni:https://datappeal.io/)
