Il commercio agentico è visto come un cambiamento epocale nel mondo degli affari secondo PhocusWire, tramite il rapporto Agentic Commerce Pulse, commissionato da PayPal, da cui emerge una visione ottimistica anche  per il settore del travel.


Il rapporto di PayPal ha rilevato che, su 498 aziende intervistate, il 94% delle grandi imprese si aspetta un impatto positivo del commercio agentico sul business, l’86% ritiene che non adottarlo potrebbe significare perdere clienti o fatturato a favore della concorrenza e il 52% lo ha già integrato nelle normali operazioni.
Anche per gli operatori turistici il commercio agentico è una priorità. Pur essendo consapevoli della forte influenza dell’intelligenza artificiale (Ai) sui viaggi, non sono però ancora pronti al momento in cui gli agenti passeranno dalle raccomandazioni alle prenotazioni.
In realtà, le decisioni chiave spettano ancora ai consumatori. Gli agenti velocizzano la ricerca, individuano opzioni pertinenti e semplificano la pianificazione complessa, ma sono gli esseri umani a rivedere, perfezionare e approvare gli acquisti.
Nella sua analisi PhocusWire sottolinea che le ricerche dimostrano che i clienti desiderano rimanere coinvolti nelle decisioni di acquisto importanti piuttosto che cedere il controllo completo a un agente Ai.
Nel caso del settore dei viaggi – osserva PhocusWire – le sfide associate al commercio agentico sono particolarmente complesse. A differenza di un acquisto al dettaglio, una prenotazione di viaggio può coinvolgere più fornitori, prezzi variabili, disponibilità fluttuante, itinerari complessi, acquisti accessori e diverse regole per cancellazioni, rimborsi e modifiche post-prenotazione.
Un agente Ai deve fare molto di più che identificare e pagare un prodotto, deve comprendere il contesto completo del viaggio e supportare l’esperienza di viaggio del cliente dall’inizio alla fine, un percorso che spesso richiede il coordinamento tra più fornitori di servizi.
Le moderne infrastrutture di checkout sono diventate molto più flessibili, supportando molteplici metodi di pagamento, portafogli digitali ed esperienze di pagamento dinamiche. Questa flessibilità rende le infrastrutture di checkout odierne adatte ad evolversi di pari passo con i nuovi percorsi di acquisto basati sull’intelligenza artificiale.
Per partecipare al commercio mediato da agenti, gli agenti Ai devono essere in grado di accedere e interagire con gli stessi sistemi centrali che supportano le transazioni digitali tradizionali, tra cui: identità e autenticazione del cliente, regole di autorizzazione che definiscono cosa è consentito fare, autorizzazione al pagamento (fondi disponibili, autorizzazioni di spesa, restrizioni per il commerciante, ecc.), dati commerciali e di pagamento relativi ai prodotti o servizi acquistati, sistemi di rischio, frode e conformità, funzionalità post-acquisto come rimborsi, modifiche e pagamenti aggiuntivi.
Tuttavia, quando il cliente è un agente Ai, l’infrastruttura deve verificare non solo chi è il cliente, ma anche cosa l’agente è autorizzato a fare per suo conto.
Nel frattempo, l’ecosistema agentico necessita di standard e protocolli comuni affinché commercianti, fornitori di servizi di pagamento e piattaforme di Ai possano collaborare in modo coerente.
Il settore dei viaggi deve fare la sua parte, apportando miglioramenti ai dati strutturati, all’identità e all’autorizzazione delegata, in modo che gli agenti possano comprendere la disponibilità, le preferenze dei viaggiatori, lo stato di fidelizzazione e cosa sono autorizzati a prenotare. Diversamente i sistemi di pagamento sono maturi. Entro il 2030, il solo mercato b2c statunitense potrebbe generare fino a 1.000 miliardi di dollari di ricavi orchestrati dal commercio agentico, con proiezioni globali che arrivano fino a 3.000-5.000 miliardi di dollari”.
Ovviamente, sottolinea PhocusWire, non esiste una bacchetta magica in grado di trasformare i sistemi di commercio digitale in un’infrastruttura pronta per il commercio agentico. Questa è una sfida che il settore sta affrontando. Tuttavia, gli operatori possono intraprendere fin da ora delle azioni fondamentali per gettare le basi di un percorso mediato dall’intelligenza artificiale, dalla scoperta del prodotto all’assistenza post-acquisto.
Tra le azioni evidenziate da PhocusWire ci sono: Rendere accessibili ai sistemi di intelligenza artificiale i contenuti e l’inventario dei viaggi (incluse informazioni accurate su disponibilità, prezzi e restrizioni). Fornire un livello di identità affidabile in grado di verificare il cliente e l’agente che agisce per suo conto, con autorizzazioni chiare che definiscano cosa l’agente può visualizzare, modificare o acquistare. Offrire opzioni di pagamento flessibili con autenticazione forte e controlli antifrode in grado di proteggere le transazioni senza aggiungere inutili complicazioni, inoltre, accedere a sistemi che supportino rimborsi, cancellazioni, modifiche, pagamenti aggiuntivi e una chiara tracciabilità post-acquisto. 

 

(Per maggiori informazioni: https://www.phocuswire.com/; https://www.paypal.com/)