Una revisione al rialzo per la crescita dell’Italia è stata elaborata dall’Ocse, nell’Interim Economic Outlook di fine settembre, registrando un incremento di 0,4 punti percentuali del Pil italiano 2026 che passa dallo 0,5% allo 0,9%.

Per il 2027 mantiene invece la previsione allo 0,6%.
Il punto più interessante della revisione dell’Economic Outlook dell’Ocse è che non si tratta di un boom della domanda interna, ma della constatazione che alcuni fattori di sostegno all’economia hanno retto meglio delle attese.
A partire dal Pnrr e dagli investimenti pubblici: la maggiore attuazione degli investimenti del Piano continua a sostenere costruzioni, infrastrutture e comparti industriali collegati. Già nell’Outlook di giugno l’Ocse indicava l’accelerazione dei fondi Pnrr come principale elemento di sostegno all’attività.
Inoltre, si è certificata una maggiore resilienza dell’economia: l’Italia ha mostrato, insieme ad altre economie europee, una capacità di tenuta superiore a quella prevista a giugno.
C’è però il rovescio della medaglia: l’Ocse non considera questa revisione come l’inizio di una forte fase espansiva. Il +0,9% resta una crescita modesta e nel 2027 si scenderebbe nuovamente allo 0,6%. Inoltre, l’inflazione italiana è prevista al 3% nel 2026, per poi scendere al 2,6% nel 2027. 

(Per maggiori informazioni: https://www.oecd.org/)