Un trimestre caratterizzato da shock petroliferi, viaggiatori cauti e distribuzione concentrata. Lo descrive così Phocuswright che ha pubblicato diciotto report in questo trimestre, esplorando le dimensioni del mercato e il comportamento dei consumatori tra Stati Uniti, Europa, Asia-Pacifico e America Latina.


Il report di Phocuswright che analizza il mercato statunitense delle Ota fotografa un settore che è ancora in crescita, ma a un ritmo più moderato, a causa della normalizzazione della domanda di viaggi interni e della persistente e intensa concorrenza tra i fornitori.
Ciononostante, le Ota continuano a beneficiare della sensibilità dei consumatori al prezzo, del forte slancio del b2b e dei consistenti investimenti in intelligenza artificiale, personalizzazione e pacchetti, fattori che contribuiscono a sostenere la crescita e a rafforzare il loro ruolo nel panorama turistico statunitense.
Negli Stati Uniti, le prenotazioni lorde tramite Ota sono aumentate del 4% raggiungendo i 100,3 miliardi di dollari nel 2025. Le Ota detengono ora un quinto della spesa turistica
statunitense. Quanto alla composizione del segmento, solo il 13% dei ricavi online dei passeggeri delle compagnie aeree transita attraverso un’Ota, mentre gli hotel rappresentano il 63% delle prenotazioni lorde. Se la domanda di hotel dovesse continuare a diminuire, segmenti più piccoli come pacchetti vacanza, crociere e attività ricreative
dovranno colmare il divario.
Phocuswright ha analizzato anche il mercato crocieristico statunitense che ha mantenuto il suo slancio nel 2025, con prenotazioni lorde in crescita del 17% a 32,6 miliardi di dollari e volumi di passeggeri che hanno raggiunto nuovi massimi.
I viaggiatori più giovani, gli itinerari più brevi e l’ampliamento dell’offerta di crociere di lusso e fluviali contribuiscono ad ampliare l’attrattiva del segmento.
Le agenzie di viaggi rimangono il canale di prenotazione dominante, nonostante la continua crescita delle vendite online dirette. Sebbene l’aumento dei costi del carburante, l’incertezza geopolitica e il sovraffollamento turistico rappresentino dei rischi, il settore crocieristico occupa una posizione di forza nel 2026, sostenuto da una solida domanda, da ingenti investimenti in nuove capacità e da una clientela più diversificata.

(Per maggiori informazioni: www. https://www.phocuswright.com/)