Tornano a crescere i flussi dalla Cina in Italia. Secondo una proiezione elaborata da Stamp - azienda specializzata in servizi di Real Tax Free e soluzioni tecnologiche per lo shopping - sulla base dei dati TourMIS/Statista, nel 2026 i turisti cinesi si attesteranno tra i 2,45 e 2,6 milioni, registrando il picco più alto dal 2019, pari a circa l’80% del record pre-pandemia.


Il profilo del visitatore cinese è però profondamente cambiato rispetto al periodo pre-Covid. Tradizionalmente associato ai viaggi organizzati e agli itinerari di gruppo, il viaggiatore cinese è oggi più autonomo e flessibile nelle proprie scelte, con una crescente propensione a costruire il proprio itinerario affidandosi ai canali digitali, soprattutto tra coppie, famiglie e viaggiatori individuali.
I dati più recenti indicano infatti che il 56% dei viaggiatori cinesi diretti in Europa viaggia oggi in modalità FIT (Free Independent Traveller), scegliendo soggiorni più lunghi e articolati e mostrando una maggiore attenzione alle esperienze locali, dallo shopping, all’enogastronomia al lifestyle.
Una maggiore autonomia che spinge la domanda verso la scoperta di destinazioni meno convenzionali. Se Roma, Milano e Venezia restano tra le città italiane più prenotate, sono infatti Napoli (+132%), Verona (+118%) e Firenze (+90%) a registrare le crescite più rapide.
Questa evoluzione si riflette anche sulle abitudini di spesa: i consumi dei visitatori cinesi non si concentrano più soltanto nelle grandi vie dello shopping delle principali città d’arte, ma si estendono sempre più alla ristorazione, al retail locale, agli outlet, alle città secondarie e agli esercizi indipendenti.
Particolare attenzione va prestata al customer journey. Per i turisti cinesi il percorso di acquisto spesso inizia molto prima dell’ingresso in negozio. Piattaforme come Xiaohongshu (RedNote) e WeChat sono infatti diventate veri e propri motori di ricerca per il pubblico cinese: ciascuna registra circa 600 milioni di ricerche al giorno e viene utilizzata per cercare informazioni su cosa fare, dove mangiare, cosa vedere e cosa acquistare, anche una volta arrivati a destinazione. Presidiare questi canali significa quindi intercettare il viaggiatore già nella fase in cui sta decidendo cosa fare, dove andare e cosa comprare.

(Per maggiori informazioni:https://www.statista.com/; https://www.linkedin.com/company/askforstamp/)