I turisti stranieri rappresentano la principale opportunità di sviluppo per lo shopping tourism in Italia secondo quanto emerge dal Shopping Tourism Italian Monitor 2026, il rapporto di ricerca ideato e curato da Risposte Turismo.
L’indagine evidenzia come la clientela internazionale mostri una propensione al viaggio per acquisti nettamente superiore rispetto a quella domestica. Sebbene il segmento italiano rappresenti comunque il 22% dei viaggiatori intervistati, la sua composizione anagrafica risulta sbilanciata sugli over 60 (36%), a differenza di mercati come Spagna e Regno Unito che registrano numeri più alti tra le fasce giovanili. L’acquirente italiano privilegia mercatini di prodotti tipici (30%) e piccole botteghe artigiane (29%) rispetto a outlet di lusso (17%) o boutique di grandi brand (9%), con un acquisto irrinunciabile focalizzato sui souvenir locali (86%) e prodotti enogastronomici (73%). Il monitor rileva inoltre una forte crescita dell’influenza dei canali digitali nelle scelte di viaggio (il 79% del campione si dichiara condizionato da social e recensioni online, contro il 52% della precedente rilevazione) e uno spostamento della spesa media giornaliera verso la fascia 26-50 euro (passata dal 22% al 41%).
L’analisi aggiornata dell’offerta nazionale traccia una geografia complessa e articolata lungo tutto lo Stivale.
L’Italia si conferma il secondo mercato europeo con 27 centri operativi (per una superficie di 788 mila mq), destinati a salire a 28 a fine 2026 con l’apertura del Roma Outlet Village.
Dopo le 13 chiusure registrate nel 2025 e le 2 avvenute o in corso nel 2026, il format mostra un riallineamento strategico rivolto ai nuovi modelli di consumo urbano. High Street: Nella classifica europea di Cushman & Wakefield sui canali commerciali con i canoni di locazione più alti, l’Italia posiziona ben 7 vie tra le prime 20 d’Europa. Spiccano Via Montenapoleone a Milano (2° posto con 20.000 €/mq/anno), Via Condotti a Roma (3° con 16.000 €/mq/anno) e le crescite rilevanti di Via Strozzi a Firenze (13° posto) e Corso Vittorio Emanuele a Milano (11°).
Lo Shopping Tourism è una leva strategica fondamentale. Per Global Blue Italia nel 2025 la spesa Tax Free dei turisti extra-UE in Italia è cresciuta del 3% e ha registrato un ulteriore +2% nel primo semestre del 2026. Gli Stati Uniti rimangono il mercato guida, ma si affacciano geografie in forte espansione come l’America Latina, che oggi vale il 10% dei volumi Tax Free con una crescita del 20% anno su anno. Un viaggiatore internazionale oggi non sceglie una destinazione solo per gli acquisti, ma per vivere un’esperienza integrata. I risultati registrati da inizio anno in mercati chiave come Stati Uniti (+45%), Corea del Sud (+13%) e Turchia (+24,5%) confermano la forza di un’offerta capace di coniugare shopping, cultura e valorizzazione del territorio.
(Per maggiori informazioni: https://www.globalblue.com/it; https://www.risposteturismo.it/)
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