Meno di due settimane e le acque del Golfo di Napoli ospiteranno la seconda regata preliminare dell’America’s Cup: l’anteprima di un evento che nel 2027 porterà per la prima volta nella storia la Coppa più antica dello sport velico in Italia.
È attorno a questo appuntamento che è stata organizzata il 14 settembre, alla Farnesina, la “Giornata dello Sport italiano nel Mondo”, incentrata proprio sull’economia del mare e gli sport acquatici. Non a caso, il titolo deciso per la terza edizione è “Italia: Terre d’Imprese, Mare d’eccellenze”. Quest’anno abbiamo deciso di dedicare un’attenzione speciale agli sport acquatici e a tutte le industrie sportive di settore, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Un’attenzione ribadita dal titolare dello Sport, Andrea Abodi, che ha mandato un messaggio sottolineando come il mare continui a essere palcoscenico e protagonista di prestigiosi appuntamenti sportivi internazionali confermandosi non solo il più grande ambiente sportivo a cielo aperto, ma anche un ecosistema di imprese e professionalità che rappresentano un patrimonio di eccellenze italiane nel mondo. L’economia marittima vale oggi oltre 216 miliardi di euro, l’11,3% del Pil, con 1,1 milioni di occupati diretti che salgono a 2,5 milioni contando le filiere collegate. È in questa logica che si inserisce il roadshow verso Napoli 2027: undici tappe tra ottobre 2026 e aprile 2027 - da Nicosia a Miami, Ginevra, Sydney, Auckland e Città del Capo – realizzate con la rete diplomatico-consolare, Ice Agenzia, Fiv e Fin per accompagnare la filiera della nautica sui mercati internazionali; altre cinque tappe sono previste nel corso del 2027.
L’Italia ha una tradizione nautica riconosciuta nel mondo, un patrimonio costiero unico e condizioni naturali che consentono di sviluppare attività sportive durante gran parte dell’anno, ha sottolineato il presidente di Federturismo Confindustria, Massimo Caputi, nel suo intervento. Il mare rappresenta una componente fondamentale della nostra economia turistica. Nel 2025 8,2 milioni di viaggiatori stranieri hanno speso 8,2 miliardi di euro per vacanze al mare in Italia, in crescita dell’8,4% rispetto all’anno precedente. Ma dobbiamo guardare ancora più lontano. La filiera allargata della nautica vale oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati. È un ecosistema nel quale industria, turismo, portualità, servizi, commercio e territorio si alimentano reciprocamente. Questo è esattamente il modello che dobbiamo costruire: non compartimenti separati, ma filiere integrate. Ed è in questo quadro che dobbiamo guardare all’appuntamento che ci attende nel 2027.
(Per maggiori informazioni: b.ongaro@federturismo.it)
