Secondo l’ indagine dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio di Unioncamere-Isnart nel 2025 il 10% circa dei turisti ha scelto la destinazione principalmente per partecipare a una manifestazione, in particolare di carattere culturale e folkloristico.

In questo modo il turismo culturale in Italia si conferma un asset economico di primo piano e gli eventi ne rappresentano oggi una delle leve più dinamiche.
Chi viaggia per assistere a questi appuntamenti spende mediamente 107 euro al giorno, al netto delle spese di viaggio e alloggio, contro i 96 euro del turista medio: una spesa che sale a 109 euro tra i visitatori stranieri e raggiunge i 121 euro tra il pubblico maturo, i cosiddetti “Baby Boomers”.
Il patrimonio artistico e monumentale si conferma una componente importante dell’esperienza di soggiorno, indicata da oltre l’84% di questi turisti, mentre il 32% segnala tra le motivazioni di viaggio anche iniziative legate alle tradizioni e alla cultura locale, con una spesa sul territorio superiore dell’11% rispetto alla media.
Per cogliere questo potenziale occorre “puntare su un’offerta sempre più qualificata e tematica, capace di intercettare i diversi interessi e bisogni dei viaggiatori, valorizzando le specificità dei territori attraverso brand riconoscibili e strategie di marketing mirate.

 

(Per maggiori informazioni: https://www.isnart.it/it/)