Secondo l’analisi di Cirum ad agosto la puntualità del trasporto aereo globale ha mostrato una sostanziale tenuta. Il dato globale degli arrivi in orario è salito dall’83,55% di luglio all’84,05% e più che il superamento delle difficoltà, i numeri indicano la capacità del settore di stabilizzarsi e adattare la propria operatività a condizioni ormai diventate strutturali.
A incidere maggiormente sull’andamento complessivo sono stati Medio Oriente e Africa, che hanno registrato una puntualità dell’82,67%, un valore pressoché identico a quello di luglio. Le restrizioni che avevano condizionato il mese precedente sono infatti rimaste in vigore per tutto agosto.
I vettori hanno continuato ad aggirare lo spazio aereo del Golfo, mentre il Kuwait è rimasto chiuso ai sorvoli. Le compagnie maggiormente esposte a queste deviazioni si sono così confermate nella parte bassa della classifica regionale. In testa si è posizionata FlySafair, con il 93,67% dei voli in orario, sostenuta da un network concentrato nell’Africa australe e quindi estraneo alle criticità del Golfo. Saudia ha invece raggiunto l’86,49%.
Anche l’Europa è rimasta sostanzialmente ferma rispetto a luglio, con una puntualità media del 78,66%. In questo caso il principale ostacolo non è stato rappresentato da un singolo sciopero o da un episodio circoscritto ma dalla persistente carenza di controllori del traffico aereo nelle aree centrali del network europeo. Una debolezza che, in presenza di volumi estivi da record, ha lasciato margini molto ridotti per assorbire ritardi e imprevisti.
Sas ha guidato la graduatoria europea con una puntualità dell’86,89%, beneficiando anche di una minore esposizione alle più intense perturbazioni operative dell’Europa meridionale.
Secondo Cirium né le restrizioni nello spazio aereo mediorientale né la carenza di controllori in Europa possono essere considerate difficoltà stagionali destinate a scomparire con la fine dell’estate. Si tratta di problemi strutturali che continueranno a condizionare l’operatività anche nei mesi autunnali.
I due maggiori mercati mondiali per attività di volo hanno registrato variazioni contenute. Il Nord America è salito dal 71,58% di luglio al 72,12%, favorito dal graduale rallentamento del picco estivo. Resta tuttavia la regione meno puntuale, con un divario ancora ampio da recuperare rispetto alle altre aree.
Per il quarto mese consecutivo WestJet ha ottenuto il miglior risultato regionale, raggiungendo l’82,55%. Una performance che mette in evidenza la distanza tra le operazioni più efficienti e una parte consistente del mercato statunitense, dove numerosi vettori si sono fermati poco sopra o persino sotto il 70%.
L’Asia Pacifico si è confermata invece l’area più puntuale, con l’84,70%, un risultato vicino a quello di luglio. Al primo posto si è classificata Singapore Airlines, con l’87,91%.
La regione ha mantenuto una maggiore regolarità durante l’intera estate. Una tenuta favorita, secondo l’analisi, dal peso dei collegamenti interni all’area, meno esposti alle principali criticità che hanno interessato le rotte europee e mediorientali.
Il miglioramento più evidente è arrivato dall’America Latina, passata dall’82,62% all’83,86%, con un incremento di 1,24 punti percentuali.
Aeromexico ha raggiunto l’89,74% dei voli in orario, conquistando sia il primo posto regionale sia la vetta della classifica globale. Il risultato segna un progresso significativo per una compagnia che soltanto a luglio non figurava tra le prime tre al mondo. Nel mercato latinoamericano hanno ottenuto performance di rilievo anche Sky Airline e Azul.
Le classifiche aeroportuali restituiscono un quadro particolarmente interessante. La puntualità delle partenze è migliorata in tutte le tre categorie considerate, relative agli aeroporti grandi, medi e piccoli. Tra gli scali di maggiori dimensioni, le prime posizioni sono state occupate soprattutto da aeroporti indiani.
Hyderabad ha guidato la graduatoria con il 90,07% delle partenze in orario, seguito da Bengaluru e Kolkata, con Chennai poco distante.
Il dato aeroportuale deve tuttavia essere distinto da quello relativo alla puntualità complessiva dei voli. Le classifiche degli scali misurano infatti le partenze in orario e riflettono soprattutto l’efficienza delle operazioni a terra, dai tempi di rotazione degli aeromobili all’handling fino alla gestione dei flussi locali.
Un aeroporto indiano può quindi far partire puntualmente un volo diretto in Europa anche quando l’aeromobile è successivamente costretto ad allungare la rotta per evitare lo spazio aereo del Golfo. La deviazione si traduce in una maggiore durata del collegamento, ma non necessariamente in una partenza tardiva.
Gli aeroporti indiani compaiono con regolarità ai vertici di questa graduatoria e hanno confermato il proprio posizionamento anche ad agosto. L’eccezione è stata Mumbai, penalizzata in questo periodo dell’anno dalla congestione e dalle condizioni meteorologiche legate ai monsoni.
Tra gli aeroporti di medie dimensioni il primo posto è andato a Brasília mentre Lhasa ha guidato la categoria degli scali più piccoli. Entrambi si erano già distinti nelle rilevazioni dei mesi precedenti.
Il quadro di agosto mostra come il trasporto aereo abbia progressivamente incorporato nella propria pianificazione problemi che non è in grado di eliminare. Le deviazioni, le limitazioni dello spazio aereo e le rotte più lunghe non rappresentano più eventi inattesi ma sono diventati elementi con cui costruire gli operativi.
Mantenere stabili i livelli di puntualità in presenza di criticità tanto persistenti non significa averle risolte. Indica però che compagnie e aeroporti sono riusciti a interrompere il deterioramento osservato durante l’estate, adeguando programmazione e operazioni a uno scenario particolarmente complesso.
(Per maggiori informazioni: https://www.cirium.com/)
