Civitatis ha chiuso il primo trimestre 2026 con una crescita globale del 16,31%, con la Spagna a +18,43%, mentre TUI Musement registra una prima metà dell’anno fiscale superiore allo stesso periodo precedente.
Secondo Civitatis, la geopolitica non sta frenando la domanda ma ne sta modificando la geografia, non si assiste a una contrazione del desiderio di viaggiare, ma a una redistribuzione verso destinazioni più stabili, come l’Europa e prenotazioni sempre più sotto data. Il Vecchio Continente resta così il baricentro della domanda e gli italiani continuano a scegliere i grandi classici: per TUI Musement tra le esperienze più richieste figurano il tour in gondola a Venezia, la visita alla Reggia di Caserta, agli Uffizi, al Cenacolo e ai Musei Vaticani. All’estero restano forti la Sagrada Familia e il Parc Güell a Barcellona, il Van Gogh Museum di Amsterdam e il Parlamento di Budapest, mentre sul lungo raggio continuano a trainare i grandi classici di New York, le Cascate del Niagara e i parchi tematici statunitensi.
Accanto ai bestseller emerge, però, una domanda più orientata all’immersione e alla partecipazione. Civitatis segnala la crescita di esperienze culturali ed enogastronomiche, dai tour street food di Palermo fino a destinazioni meno scontate come Milos, Azzorre e Madeira. GetYourGuide osserva la stessa tendenza. Tour giornalieri, walking tour e workshop risultano costantemente in testa per valutazione media. I viaggiatori non vogliono solo vedere l’Italia, ma capirla, imparare da essa e connettersi con essa.
(Per maggiori informazioni:https://www.civitatis.com/i;https://www.tuimusement.com/it/)
