Non esiste un’unica estate europea ma estati diverse, a seconda del mercato di provenienza. Secondo l'analisi di Travellyze, strumento di business intelligence cloud based di Hopscotch Tourism, che aiuta ad analizzare il sentiment sulle preferenze dei viaggiatori europei per l’estate imminente gli italiani si confermano il mercato più “generalista”, mentre francesi, britannici, tedeschi, olandesi e spagnoli mostrano interessi più specifici e segmentati.
Il mare resta uno dei riferimenti principali dell’immaginario estivo ma il suo peso cambia a seconda della distanza del viaggio. Nei soggiorni in Italia il punteggio – su una scala da 1 a 10 che è stata adottata per tutta la ricerca – attribuito a mare e spiaggia è 6,00, scende a 5,72 per l’Europa e sale a 6,28 per l’extra-Europa. Il lungo raggio, quindi, rafforza la ricerca di destinazioni balneari percepite come più distintive o più immersive.
Un andamento simile riguarda la natura, che cresce con l’aumentare della distanza. Il punteggio è 4,25 per l’Italia, 4,89 per l’Europa e 5,09 per l’extra-Europa. Il dato suggerisce che, quando il viaggio richiede un maggiore investimento di tempo e risorse, aumenta anche l’aspettativa di trovarsi in un contesto naturale diverso, riconoscibile e difficilmente replicabile.
La cultura e il cibo trovano invece il loro punto più alto nei viaggi europei. L’interesse per la cultura passa da 4,77 in Italia a 5,29 in Europa, mentre nell’extra-Europa si attesta a 5,16. L’esperienza culinaria segue una dinamica analoga, con 4,84 per l’Italia, 5,26 per l’Europa e 5,04 per l’extra-Europa.
Le grandi città diventano più rilevanti man mano che il viaggio si allunga. Il punteggio è 4,43 per l’Italia, 5,09 per l’Europa e 5,44 per l’extra-Europa. Nel lungo raggio, le metropoli globali non sono soltanto porte di accesso alla destinazione, ma entrano nella costruzione dell’itinerario come esperienze vere e proprie.
Ancora più marcata la progressione dei parchi a tema, che passano da 4,34 in Italia a 5,13 in Europa e 5,52 nell’extra-Europa. Il dato conferma il peso dei grandi brand internazionali dell’entertainment e la loro capacità di orientare la scelta della destinazione, soprattutto nei viaggi familiari o intergenerazionali.
Anche la pratica di sport specifici aumenta nel lungo raggio, con 4,59 per l’Italia, 4,68 per l’Europa e 5,12 per l’extra-Europa. Surf, diving, trekking o altre discipline legate a contesti geografici particolari richiedono spesso tempi di viaggio e permanenza più lunghi e per questo l’estate diventa la stagione ideale per trasformare una passione in motivazione di viaggio.
Più contenuto, ma coerente, l’andamento delle vacanze attive. Il punteggio legato a sport e avventura è 4,13 in Italia, 4,18 in Europa e 4,58 nell’extra-Europa. Il lungo raggio attira dunque un viaggiatore mediamente più propenso all’esplorazione fisica e alla dimensione attiva della vacanza.
Sul fronte dell’intrattenimento, l’Europa mostra una posizione competitiva. La nightlife registra 4,40 in Italia, 5,12 in Europa e 4,95 nell’extra-Europa. Il continente europeo continua quindi a essere percepito come un territorio forte per destinazioni capaci di combinare accessibilità, socialità e divertimento.
Per festival, concerti ed eventi, i punteggi sono 4,21 in Italia, 4,52 in Europa e 4,10 nell’extra-Europa. Non si tratta del primo driver di viaggio ma la stagione estiva offre un calendario di appuntamenti che può rafforzare la scelta della destinazione, soprattutto quando l’evento diventa parte di un’esperienza condivisa e programmabile.
Nel confronto tra italiani e francesi emergono alcuni punti comuni. Sicurezza, salute e igiene, pulizia e voli diretti sono elementi rilevanti per entrambi i mercati. I punteggi italiani sono 7,67 per la sicurezza, 7,56 per salute e igiene, 7,07 per la pulizia e 6,74 per i voli diretti. Quelli francesi sono rispettivamente 8,74, 8,29, 7,51 e 8,80. In questa prospettiva, il volo diretto risulta particolarmente importante per il mercato francese.
I francesi appaiono inoltre più orientati a esperienze specifiche. Rispetto agli italiani, attribuiscono maggiore importanza a montagna con 6,64 contro 4,51, parchi a tema con 6,84 contro 4,68, eventi e festival con 6,05 contro 4,05, eventi sportivi con 5,72 contro 3,70 e fine dining con 6,09 contro 3,96.
Per intercettare il mercato francese non basta dunque proporre una vacanza genericamente “bella” ma servono contenuti, attività e motivazioni ben riconoscibili.
Per quanto riguarda Francia, Uk, Germania gli analisti segnalano che i punteggi nettamente più alti possono dipendere da una possibile discrepanza nella scala di valutazione e suggeriscono una lettura del dato soprattutto in termini di gerarchia interna delle priorità.
Il confronto con il Regno Unito mostra una vicinanza con l’Italia su alcuni criteri di base. La sicurezza è valutata 7,67 dagli italiani e 7,30 dai britannici, salute e igiene 7,56 contro 7,42, pulizia 7,07 contro 7,19, mare e spiaggia 5,84 contro 5,94 e convenienza 6,52 contro 6,90.
Le differenze emergono però con forza su altri aspetti. Il dato più evidente riguarda l’accesso alle strutture mediche, che per i britannici raggiunge 8,11, contro 5,82 per gli italiani. Molto elevati anche i valori relativi a montagna con 7,10, pet friendliness con 7,75, backpacker friendliness con 7,69, volo dall’aeroporto locale con 7,82, accomodation di lusso con 7,08 e natura e outdoor con 6,82.
Sul piano delle attività, il Regno Unito si distingue soprattutto per gli eventi sportivi, con 6,33 contro 3,70 dell’Italia. Rilevanti anche festival ed eventi, nightlife, vacanze attive e sport specifici. Il viaggiatore britannico appare quindi più orientato a una vacanza comoda, organizzata e rassicurante ma anche ricca di stimoli.
Italia e Germania condividono alcuni elementi. La convenienza ha punteggi quasi allineati, con 6,52 per l’Italia e 6,57 per la Germania. Anche mare e spiaggia sono vicini, con 5,84 e 6,08, così come la sostenibilità, con 6,09 e 6,45.
Diversamente da quanto ci si potrebbe aspettare, sicurezza, salute, igiene e pulizia risultano più alte tra gli italiani. La sicurezza è 7,67 per l’Italia e 7,18 per la Germania, salute e igiene 7,56 contro 6,41, pulizia 7,07 contro 6,57.
Il mercato tedesco mostra però una chiara inclinazione per una vacanza più attiva e indipendente. La backpacker friendliness raggiunge 7,54 contro 5,74 dell’Italia, la ricerca di luoghi con pochi turisti arriva a 7,04 contro 5,28, mentre natura e outdoor segna 5,87 contro 4,68 e vacanza attiva 5,71 contro 4,51.
Molto significativo il peso della connettività. I voli diretti valgono 8,13 per i tedeschi contro 6,74 per gli italiani mentre il volo dall’aeroporto locale arriva a 8,17 contro 5,97.
Ancora più rilevante il dato sul fine dining, che in Germania raggiunge 7,50 contro 3,96 dell’Italia. È uno dei divari più netti della ricerca e indica che la ristorazione di alto livello può essere un argomento commerciale molto più forte sul mercato tedesco che su quello italiano.
Nel confronto con i Paesi Bassi l’Italia mantiene valori più alti sui fondamentali legati alla sicurezza. La sicurezza è 7,65 per l’Italia e 6,73 per i Paesi Bassi, salute e igiene 7,60 contro 6,90, pulizia 7,07 contro 5,78. Mare e spiaggia sono molto vicini, con 5,84 per l’Italia e 5,66 per i Paesi Bassi.
Il mercato olandese si differenzia però per una maggiore attenzione a esperienze curate e premium. La pet friendliness raggiunge 7,35 contro 5,92, gli sport specifici 6,14 contro 4,32, la luxury accommodation 6,25 contro 4,61. Il documento riporta inoltre un punteggio di 6,01 per i servizi vip, senza indicare un valore italiano di confronto.
Anche montagna, natura e outdoor, wellness e spa, eventi sportivi, festival ed eventi e nightlife risultano più alti nei Paesi Bassi rispetto all’Italia. Il profilo che emerge è quello di un viaggiatore interessato a una vacanza arricchita da servizi, esperienze distintive e attività mirate, meno condizionata dalla pura convenienza.
Italia e Spagna condividono un impianto mediterraneo della vacanza. I punteggi sono vicini su sicurezza, spiaggia, cultur
vacanze attive e food experience. La sicurezza è 7,67 per l’Italia e 7,83 per la Spagna, la spiaggia 5,84 contro 6,17, la cultura 5,19 contro 6,10, le vacanze attive 4,51 contro 4,96, il food 4,81 contro 5,03.
La Spagna si differenzia però per una maggiore propensione all’esplorazione e all’organizzazione del viaggio. I voli diretti raggiungono 8,68 contro 6,74 dell’Italia, i voli dall’aeroporto locale 7,89 contro 5,97, il desiderio di vivere nuove esperienze 7,92 contro 5,89, la backpacker friendliness 7,64 contro 5,74 e i tour guidati 7,26 contro 5,00.
I divari sulle attività sono più contenuti rispetto ad altri mercati ma restano favorevoli alla Spagna. La nightlife è 5,12 contro 4,59, festival ed eventi 4,82 contro 4,05, eventi sportivi 4,54 contro 3,70, vacanze attive 4,96 contro 4,51 e sport specifici 5,21 contro 4,32.
La Spagna appare quindi come un mercato vicino all’Italia per sensibilità di base ma più orientato alla scoperta strutturata e all’esperienza organizzata.
(Per maggiori informazioni: https://travellyze.com/)
