Sarà un'estate sotto osservazione per il trasporto aereo europeo, tra crescita del traffico, riaperture (e successive nuove chiusure), tensioni geopolitiche, capacità Atc e pressione sugli aeroporti. Il network continentale si prepara ad affrontare una stagione che si preannuncia complessa, anche se con prospettive leggermente migliori rispetto al 2025 secondo il quadro emerso dal webinar organizzato da Eurocontrol, che ha riunito rappresentanti della gestione del traffico aereo, aeroporti e compagnie per fare il punto sulla summer 2026.


Eurocontrol ha ricordato come nel 2025 il traffico aereo sia cresciuto del 4,3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo circa 11,1 milioni di voli. La giornata più intensa è stata il 18 luglio con 37 mila voli operati. Nonostante un miglioramento del 16% rispetto al 2024, i ritardi sono rimasti elevati, attestandosi a una media di 2,3 minuti per volo.
Tra le principali criticità emerge la capacità Atc, l'acronimo significa Air traffic control, ovvero il sistema di controllo del traffico aereo che coordina e gestisce i movimenti degli aeromobili sia negli aeroporti sia nello spazio aereo. Quando la capacità Atc non riesce a sostenere il numero di voli previsti, il sistema genera ritardi e restrizioni operative.
La principale conseguenza attuale sulla rete europea è che il traffico in ingresso e uscita non può, al momento, utilizzare il corridoio sul Medio Oriente e viene instradato soprattutto attraverso Arabia Saudita, Egitto, Cipro e Grecia oppure più a Nord, via Georgia.
Le previsioni per l’estate 2026 indicavano inizialmente una crescita media del traffico del 3,3% tra maggio e ottobre. Alla luce dell’instabilità internazionale, la stima è stata leggermente rivista al ribasso intorno al 2-2,5%, anche se alcune settimane chiave continuano a mostrare incrementi molto forti. Tra queste, quella tra fine giugno e inizio luglio, che dovrebbe segnare +5,1% rispetto al 2025.
Resta elevata anche l’attenzione sui ritardi. Alcune aree del Sud-ovest e Sud-est europeo potrebbero superare i tre minuti medi per volo mentre la media di rete viene stimata attorno ai 3-3,2 minuti.
Eurocontrol ha quindi definito sei priorità operative per la stagione estiva. Tra queste figurano il rispetto delle capacità dichiarate, una migliore gestione meteo-capacità, schedule più realistici da parte delle compagnie, attenzione alla prima rotazione del mattino, maggiore disciplina nell’esecuzione dei flight plan e sviluppo del data link tra aeromobili e terra.

(Per maggiori informazioni:https://www.eurocontrol.int/)