Il turismo industriale accelera in Italia e si consolida come leva di valorizzazione culturale e sviluppo economico dei territori. Secondo l’Osservatorio sul turismo industriale promosso da Museimpresa e realizzato con il supporto scientifico di Nomisma, nel 2025 i luoghi del patrimonio industriale italiano hanno registrato 5,4 milioni di visitatori, di cui il 42% stranieri, generando un impatto economico complessivo pari a 1 miliardo di euro.


La spesa diretta prodotta dai flussi di turismo industriale – tra ingressi, ristorazione, shopping, trasporti e attività collaterali – ha raggiunto 383 milioni di euro.
Considerando anche gli effetti indiretti e indotti, il comparto arriva a produrre un valore complessivo di 1 miliardo di euro, con un moltiplicatore economico pari a 2,6: ogni euro speso dai visitatori ne genera infatti 2,6 per il sistema economico nazionale.
L’analisi evidenzia inoltre un impatto occupazionale significativo, con oltre 8.000 posti di lavoro attivati lungo la filiera. Per Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, il turismo industriale “non è più un fenomeno di nicchia”, ma rappresenta oggi “un asset strategico per lo sviluppo dei territori”. 

(Per maggiori informazioni: https://museimpresa.com/; www.nomisma.it)