Secondo il report “Speciale Crociere” di Risposte Turismo il comparto crocieristico sta rispondendo bene alla situazione internazionale dovuta al conflitto in Medio Oriente. Le compagnie reagiscono spostando le navi dalle zone improvvisamente diventate a rischio.
Seppur esista questa capacità di riposizionamento, è chiaro che non può essere realizzata nell’immediato, è altrettanto scontato che vi saranno richieste di cancellazioni alle quali le compagnie, soprattutto quelle con flotte più ampie, hanno la capacità di rispondere proponendo alternative o crediti da utilizzare per vacanze future.
Per il 2026 non si attendono variazioni sui numeri complessivi di clientela e forza del prodotto: quanto avverrà è uno spostamento dei pesi tra le aree di deployment nella seconda parte dell’anno, privilegiando le aree più sicure, tra cui il Mediterraneo occidentale e l’Adriatico.
Di conseguenza, anche il traffico nei porti italiani potrebbe conoscere una accelerazione rispetto a quanto precedentemente previsto. C’è poi un altro elemento che può giocare a favore ed è l’impennata dei costi per molte altre soluzioni di vacanza” che potrà rafforzare la competitività del prodotto crocieristico, molte compagnie peraltro acquistano carburanti a prezzi bloccati con acquisti molto anticipati e quindi nel medio termine avranno un ulteriore vantaggio competitivo potendo non trasferire subito sul viaggiatore un aumento di prezzi.
Le previsioni per il 2026 – al netto del conflitto in Medio Oriente – sono quindi positive e indicano in 15,31 milioni il volume di crocieristi che verranno movimentati nei porti italiani nell’anno appena iniziato. Un risultato che sarà raggiunto grazie a circa 5.970 toccate nave. Entrambi i valori cresceranno rispetto ai risultati raggiunti nel 2025, rispettivamente del 3,9% e del 4,8%.
Si evidenziano dinamiche differenziate tra gli scali, con diversi porti orientati a superare i livelli già raggiunti nel 2025 e altri che registreranno fisiologiche flessioni. Diversi saranno gli scali che segneranno il proprio record nei volumi di crocieristi movimentati, tra cui Civitavecchia (+4,0% sul 2025), La Spezia (+10,9%), Messina (+8,4%), Cagliari (+24,2%), Salerno (+136,9%), Ravenna (+60,9%), Portofino (+17,4%) e Alghero (+1%).
Civitavecchia si confermerà il primo porto italiano con 3,7 milioni di passeggeri attesi, registrando un +4,0% rispetto al 2025. Seguono, lo scalo di Napoli, con 1,75 milioni di passeggeri, e Genova, che dovrebbe movimentare 1,6 milioni di crocieristi. Al quarto e quinto posto, Palermo, con 970mila passeggeri e oltre 270 toccate nave, e Savona, con 840mila passeggeri e 146 accosti.
La crescita attesa nei porti della Spezia, che dovrebbe movimentare oltre 815mila passeggeri (+10,9% sui risultati del 2025) e di Messina, con 805mila (+8,4%), permetterà ai due scali di guadagnare qualche posizione e scavalcare così il porto di Livorno, che dovrebbe assestarsi sui risultati del 2025 con 800mila passeggeri (+2,8%). Chiudono la top 10 Cagliari (+24%) che accoglierà oltre 590mila passeggeri, e Venezia, dove secondo le stime di Risposte Turismo è previsto un calo del 9% a seguito – in particolare – della ricollocazione di una nave non più posizionata in Adriatico e che farà riassestare a circa 530mila i crocieristi movimentati.
Sfiorando i 4 milioni di passeggeri, Barcellona si è confermato il primo porto del Mediterraneo, con un distacco di circa 440.000 passeggeri da Civitavecchia, gap che aumenta sensibilmente rispetto a quello registrato nel 2024. Confermato anche il terzo posto dello scalo francese di Marsiglia, che nel 2025 ha accolto 2,63 milioni di passeggeri grazie a 660 accosti, seguito da Palma de Mallorca (1,95 milioni) e, al quinto e sesto posto, da Napoli, con oltre 1,85 milioni di movimenti, e Pireo con una movimentazione simile.
I primi 20 porti del Mediterraneo hanno accolto oltre 28,8 milioni di passeggeri e oltre 9.800 navi, registrando una crescita più marcata nel numero di toccate (+7,2%) che nei passeggeri (+5,7%) sui valori del 2024. Questo ha portato ad una diminuzione del rapporto passeggeri/toccate nave, con differenze tra i singoli porti.
Segnale che si è registrato anche nel contesto italiano e che potrebbe essere interpretato come manifestazione di una crescente presenza di navi di dimensioni medio-piccole e una possibile minor occupazione delle navi da crociera.
L’Italia conferma anche nel 2025 il suo ruolo di leader nel panorama crocieristico mediterraneo: grazie agli 8 porti presenti nella top 20 dell’area, il Paese ha movimentato oltre 11 milioni di passeggeri, rappresentando più del 38% del totale registrato dai primi 20 scali.
Il 2025 si è chiuso con 14,74 milioni di passeggeri movimentati nei porti italiani e oltre 5.690 toccate nave registrate in 62 scali, segnando una crescita del 3,6% nei volumi di passeggeri e dell’8,5% nel numero di accosti rispetto al 2024. Un andamento che conferma la solidità del comparto.
Il rapporto passeggeri per toccata nave è diminuito, passando da 2.709 nel 2024 a 2.588 nel 2025. Analizzando la composizione del traffico, i transiti hanno rappresentato 9,9 milioni di passeggeri, mentre i movimenti in imbarco e sbarco hanno superato i 4,8 milioni, entrambi in aumento rispetto all’anno precedente e affermando il 2025 come anno record per passeggeri coinvolti in operazioni in/out nei porti italiani.
Civitavecchia, primo scalo per passeggeri movimentati, è anche il primo porto per volume di crocieristi imbarcati e sbarcati (1,72 milioni). Segue a notevole distanza Genova, con 620mila crocieristi coinvolti in operazioni di home in/out. Al terzo e quarto posto rispettivamente Venezia, con quasi 420mila passeggeri in imbarco-sbarco, e Savona, con 447mila.
Volendo considerare il peso percentuale del traffico in/out sul totale, la classifica vede ai primi quattro posti tutti porti dell’Adriatico, Venezia, Ravenna, Trieste e Chioggia, tutti con una incidenza dei passeggeri in imbarco-sbarco tra 65% e 89% del rispettivo totale traffico movimentato.
Guardando alla distribuzione stagionale, i mesi estivi (giugno-settembre) si confermano quelli a maggiore concentrazione di crocieristi nei porti italiani nel 2025; tuttavia, nel confronto con l’anno precedente, risultano gli unici a registrare una contrazione. La cosiddetta stagione di spalla (marzo-maggio e ottobre) è quella che cresce maggiormente, sia in termini assoluti sia percentuali, attestandosi a poco più di 4,8 milioni di passeggeri.
Analizzando i singoli mesi, dicembre è quello che evidenzia la variazione percentuale più marcata, con un incremento del 25,5% rispetto al 2024 e accogliendo nel 2025 oltre 455mila passeggeri, seguito da aprile (+15,5%) e maggio (+15,2%). In termini assoluti, è proprio quest’ultimo a registrare la variazione positiva più marcata, con oltre 240mila passeggeri in più rispetto all’anno precedente, registrando lungo gli oltre sessanta porti italiani 1,8 milioni di passeggeri.
Gli altri mesi che crescono di più in termini assoluti sono aprile (+140mila) e, con poca distanza tra loro, ottobre (+95mila) e dicembre (+92mila). Agosto, giugno e gennaio sono invece gli unici tre mesi a vedere diminuire il volume di passeggeri accolti nel confronto tra il 2024 e il 2025.
(Per maggiori informazioni: https://www.risposteturismo.it/)
