Secondo Capital Economics la guerra smonta la percezione di sicurezza e stabilità fin qui proiettata dalle economie coinvolte e, se dovesse continuare, oltre alle distruzioni di breve termine potrebbe nel lungo periodo minacciare investimenti e sforzi di diversificazione.


Un quadro a tinte fosche che include soprattutto il comparto turistico, che rischia un forte downgrade a causa delle ostilità. Secondo Tourism Economics, nel 2026 la riduzione dei visitatori internazionali nel Medio Oriente potrebbe aggirarsi tra l’11% e il 27%, con una perdita di spesa che oscillerebbe tra i 34 e i 56 miliardi di dollari.
Nel 2025 il travel ha totalizzato qualcosa come 100 milioni di presenze, vale a dire il 12% dell’economia degli Emirati. E gli introiti nel 2024 in Arabia Saudita, per la prima volta, hanno toccato i 41 miliardi di dollari, superando in valore l’esportazione di prodotti petrolchimici.
Ma il “rosso” non riguarda solo il turismo: la celebre Vision 2030 dell’Arabia Saudita rischia di perdere terreno nel suo sviluppo e partner stranieri. Per non parlare dei data center, dopo gli investimenti pesanti della regione: due sono stati colpiti negli Emirati, un altro danneggiato in Bahrein.

(Per maggiori informazioni: https://www.capitaleconomics.com/)