Per il primo Travel Trends Report di Minor Hotels, dal titolo ‘Travelling Deeper: A Search for Lasting Connection, le prospettive per il 2026 sono estremamente positive: il 94% degli intervistati prevede di viaggiare quanto o più dell’anno precedente, con un terzo che pianifica più viaggi rispetto al 2025.
Il 94% prevede di spendere la stessa cifra o di più e quasi la metà (47%) intende aumentare il proprio budget di viaggio. I viaggiatori di lusso mostrano quasi il doppio delle probabilità di viaggiare di più nel 2026 rispetto al campione generale, con il 61% che si aspetta un aumento nella frequenza dei viaggi.
I viaggiatori stanno privilegiando la qualità rispetto alla quantità e seppur ottimisti, l’accessibilità economica resta un fattore determinante nella pianificazione dei viaggi per il 53% degli intervistati, seguita dalla stagionalità (42%), dalla facilità di viaggio (40%) e dal tempo a disposizione (40%).
Oltre la metà degli intervistati (53%) prenota i propri viaggi entro tre mesi dalla partenza, mostrando la volontà di schedulare la propria agenda con breve preavviso o di attendere una maggiore chiarezza in un contesto di continua incertezza.
I siti web degli hotel sono lo strumento di pianificazione più utilizzato per l’80% dei viaggiatori, superando le raccomandazioni personali (35%) e le agenzie di viaggio online (29%). Allo stesso tempo, le tecnologie emergenti, come i chatbot di intelligenza artificiale generativa, sono ora utilizzate dal 12%.
Nel 2026, viaggiare significa soprattutto stare insieme, con fughe multigenerazionali, avventure condivise e soggiorni privati che definiscono l’anno che verrà. Quasi tutti gli intervistati prevedono di viaggiare in compagnia, principalmente con il partner (66%), la famiglia stretta (46%) e gli amici (32%). Il tempo di qualità è ciò che conta di più: l’86% lo identifica come una priorità assoluta nella pianificazione dei propri viaggi di piacere. I momenti condivisi più significativi sono anche i più semplici, come cenare insieme (67%), rilassarsi (54%) e partecipare ad attività culturali (55%), indicate come esperienze preferite da vivere con i propri compagni di viaggio. Si registra inoltre una chiara preferenza nel mantenere le attività all’interno del proprio gruppo: oltre la metà degli intervistati (56%) sceglie infatti attività esclusivamente con i propri compagni di viaggio.
Anche durante i viaggi di gruppo, i viaggiatori ritagliano sempre più spesso spazi dedicati alla solitudine e alla natura, per rigenerarsi. Il 71% degli intervistati afferma che prendersi una pausa dalla tecnologia, dai social media o dal lavoro durante il viaggio è fondamentale per il proprio benessere. Il 44% prevede di integrare più attività di wellness o mindfulness, percentuale che sale al 73% tra chi già pratica attività legate al benessere. I trattamenti spa rappresentano l’attività preferita (75%), seguiti da esperienze a contatto con la natura (59%) e dal fitness (49%). Oltre un terzo (37%) dedica tempo a se stesso anche quando viaggia in compagnia.
La cultura si scopre attraverso i sapori, con il cibo che rappresenta la principale porta d’accesso per l’85% dei viaggiatori, seguito dall’architettura storica (71%) e dalla natura (65%). L’immersione locale influenza la scelta della destinazione per l’83% degli intervistati: il 79% preferisce esplorare autonomamente e il 44% opta per tour guidati, per sentirsi davvero “accolto” nello stile di vita locale. La ricerca di autenticità alimenta un legame emotivo più profondo e, quando questo avviene, il 76% degli intervistati afferma che tornerebbe in una destinazione perché ha percepito un legame personale con essa.
Sempre più, l’ospitalità responsabile diventa un fattore di fidelizzazione. Il 47% dei viaggiatori ritiene che il livello di sostenibilità di un hotel influenzi la scelta del luogo in cui soggiornare. La maggior parte concorda sul fatto che iniziative ambientali, culturali e sociali rafforzino la connessione con una destinazione, sia negli hotel urbani (53%), sia nei resort (54%). Gli ospiti ricercano sempre più brand capaci di educare, guidare e facilitare scelte consapevoli e un approccio partecipativo alla sostenibilità.
(Per maggiori informazioni: https://www.minorhotels.com/)
