Secondo i dati provvisori della Banca d'Italia, nel 2024 la bilancia turistica ha registrato un avanzo di 21,0 miliardi (20,1 miliardi nel 2023), pari all'1,0% del PIL, come nel 2019.

Sia le entrate sia le uscite turistiche sono aumentate, rispettivamente del 5 e del 6%; nel primo caso l'incremento è dovuto sia al maggiore numero di viaggiatori esteri sia a una crescita della loro spesa media (nonostante un lieve calo dei pernottamenti), mentre per gli italiani all'estero è da attribuire esclusivamente al numero di viaggiatori a fronte di una riduzione della spesa media (pur in presenza di un incremento dei pernottamenti). La spesa degli stranieri in Italia è cresciuta nella stessa misura (5%) per i residenti della UE e per quelli extra-UE; la spesa degli italiani all'estero è aumentata di più nelle destinazioni della UE (8 contro 4%). Dal lato delle entrate i viaggi per vacanza sono arrivati a costituire il 63% della spesa totale, mentre dal lato delle uscite, sebbene in forte crescita, presentano un'incidenza significativamente più bassa (47%) in relazione al maggior peso dei viaggi per lavoro (27%, contro il 15 per gli stranieri in Italia). Per quanto riguarda la tipologia di struttura ricettiva, per entrambi i flussi si registra una crescita dei pernottamenti in alberghi, B&B, villaggi turistici e agriturismi, la cui quota sul totale è arrivata al 43% per gli italiani all'estero e al 41% per gli stranieri in Italia; l'incidenza delle case in affitto risulta intorno al 25% dei pernottamenti in entrambi i casi.

(Per maggiori informazioni: www.bancaditalia.it)