Assobalneari Italia esprime sconcerto e preoccupazione per le parole pronunciate dal Commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni relative al futuro delle imprese balneari italiane.  L’associazione, impegnata nella discussione sulla definizione del quadro normativo delle concessioni balneari con altre sigle e rappresentanti di Parlamento e Governo, invita i rappresentanti istituzionali, soprattutto quelli italiani, ad un dialogo costruttivo e coerente con la realtà di un settore che occupa in Italia migliaia di lavoratori e rappresenta un’importante percentuale del turismo italiano, che contribuisce per il 13% al PIL nazionale.   “Considerata la risonanza che le parole del Commissario Gentiloni hanno in Italia e soprattutto in Europa - dichiara il Presidente di Assobalneari Fabrizio Licordari - ci saremmo aspettati più di una dichiarazione semplicistica, che ha come risultato solo quello di aprire a polemiche sterili e non di affrontare il tema del turismo balneare in Italia, su cui da mesi siamo a lavoro con Associazioni, Parlamento e Governo.” 

Assobalneari, associazione di categoria del sistema Federturismo Confindustria, che da anni sta portando all’attenzione delle istituzioni la complessità della situazione, sottolinea come la procedura di gara presenti grandi criticità per numerosi motivi. 

Su tutti, l’Associazione invita istituzioni e cittadini a riflettere sull’opportunità di lasciare le coste italiane in mano a grandi multinazionali straniere. Intervenire con le gare, infatti, metterebbe in un confronto impari le migliaia di famiglie che da anni investono nella loro impresa e preservano le coste italiane e iniziative predatorie  dall’estero che snaturerebbero  un patrimonio nazionale. 

In secondo luogo, si evidenzia l’incoerenza della disposizione rispetto al recepimento avvenuto in Spagna e Portogallo, che si sono subito mossi per tutelare le proprie imprese, prevedendo consistenti proroghe e liberando il settore dalla controversa applicazione della Direttiva Bolkestein. 

In ultimo, la situazione di instabilità e incertezza in cui le imprese balneari si trovano ormai da anni e in cui si continuerebbero a trovare senza una soluzione efficace nel breve periodo compromette gli investimenti, rappresentando un freno all’ammodernamento e alla competitività del settore in un periodo in cui tutto il Sistema Paese si trova nella drammatica crisi causata dalla pandemia.

“L’auspicio di Assobalneari è che il Governo prosegua il lavoro con le Associazioni per salvaguardare il settore” - conclude il Presidente “Siamo molto preoccupati per il futuro delle di migliaia di imprese e famiglie e delle nostre coste, confidiamo che anche il Commissario Gentiloni comprenda la situazione e si schieri a fianco di un settore virtuoso dell’economia italiana”.

(Per maggiori informazioni: www.assobalneariitalia.it)