Con un gettito dell’imposta di soggiorno che nel 2025 ha segnato il record di oltre 1 miliardo 150 milioni di euro, con un incremento del +12,8% rispetto all'anno precedente, il dato dell'Osservatorio Nazionale JFC 2026 conferma l'assoluta centralità e la forza trainante del turismo per l'economia del nostro Paese.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero del Turismo da 109 milioni di euro per due dei principali obiettivi del Ministero: favorire il “turismo tutto l’anno” attraverso progetti di destagionalizzazione e innovare, digitalizzando il settore per renderlo più tecnologico, così come chiedono i turisti del 2026.
Le festività primaverili confermano il buon andamento del turismo italiano in questo 2026. Dopo un primo trimestre in crescita, stando ai dati elaborati dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo, sia il 25 Aprile che il Primo Maggio mostrano una performance già ai livelli dello scorso anno, con un prezzo medio inferiore di circa il 7% e un tasso di saturazione OTA mediamente in linea.
Da una fase d’instabilità si sta passando a una condizione di difficoltà del mercato. Questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’aggiornamento dell’osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, realizzato su un campione di agenzie di viaggi in tutto il territorio nazionale.
Chi sceglie una casa vacanza nei borghi italiani tende a programmare il viaggio con largo anticipo, ma sono soprattutto i turisti stranieri a muoversi per tempo secondo quanto emerge dai dati interni diffusi da Ruralis, società attiva nella gestione di affitti brevi nelle aree interne con oltre 570 strutture gestite in tutta Italia.
Il conflitto in Iran impatta sulle scelte di viaggio degli italiani per i ponti del 25 aprile e 1° maggio. Secondo Facile.it e mUp Research, 13,5 milioni hanno modificato i propri piani, di cui 8,1 milioni rinunciando del tutto e 5,4 milioni cambiando destinazione.
Cresce l’offerta di lavoro nelle imprese del terziario in vista della stagione estiva in Italia, che per il trimestre aprile-giugno 2026 prevede 626mila nuovi addetti richiesti, circa 12mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Secondo quanto emerge dai dati Unioncamere-Ministero del Lavoro a sostenere la crescita è soprattutto il settore del turismo.
Con un gettito dell’imposta di soggiorno che nel 2025 ha segnato il record di oltre 1 miliardo e 150 milioni di euro, con un incremento del +12,8% rispetto all’anno precedente, il dato dell’Osservatorio Nazionale JFC 2026 conferma l’assoluta centralità e la forza trainante del turismo per l’economia del nostro Paese. Secondo le stime JFC potrebbe toccare 1,2 miliardi nel 2026.

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