Secondo un nuovo sondaggio internazionale condotto da YouGov per conto di Omio, la piattaforma globale leader nella prenotazione dei viaggi multimodali, su un campione di 7.567 persone tra Italia, Spagna, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, intenzionate a pianificare una vacanza, solo il 6% dei viaggiatori italiani dichiara di scegliere le proprie destinazioni basandosi sui trend dei social media o sui contenuti online più popolari.
Secondo quanto emerge dalla nuova ricerca annuale di Mastercard sui consumi, condotta su oltre 27mila persone in Europa nell’estate 2026, la vacanza torna a essere sempre più un’occasione di disconnessione digitale e riconnessione con la vita reale.
Il treno si conferma il mezzo prediletto per gli amanti del buon calice che desiderano coniugare relax e scoperta culturale senza lo stress della guida. Secondo gli ultimi dati di Trainline, l’avvio della stagione delle visite in cantina ha generato un incremento significativo dei passeggeri verso le principali destinazioni vinicole italiane, con picchi di prenotazioni per il weekend del 29-31 maggio 2026 che superano del 56% i volumi del fine settimana precedente.
Il mercato globale del lusso ha registrato tra il 2015 e il 2025 una crescita di valore del 40-45%, confermando la solidità strutturale del settore, eppure, il 2025 ha segnato un punto di svolta: non una crisi singola, ma una “policrisi”, la sovrapposizione di molteplici fattori di discontinuità che stanno ridefinendo i criteri con cui le persone desiderano, valutano e acquistano il lusso.
Il turismo industriale accelera in Italia e si consolida come leva di valorizzazione culturale e sviluppo economico dei territori. Secondo l’Osservatorio sul turismo industriale promosso da Museimpresa e realizzato con il supporto scientifico di Nomisma, nel 2025 i luoghi del patrimonio industriale italiano hanno registrato 5,4 milioni di visitatori, di cui il 42% stranieri, generando un impatto economico complessivo pari a 1 miliardo di euro.
Anche nel 2025 l’Italia si conferma tra i protagonisti assoluti della meeting industry globale. Secondo la classifica ICCA 2025 (International Congress and Convention Association), il nostro Paese è al primo posto in Europa e al secondo posto a livello mondiale per congressi ospitati generando un impatto economico diretto di quasi 15 miliardi di euro.
Sono 319 i nuovi hotel previsti in Europa nel 2026, per un totale di 44.156 camere secondo quanto emerge dal report di Lodging Econometrics, che sottolinea come nel primo trimestre il numero di strutture alberghiere in fase di costruzione sia aumentato del 3%, sia in termini di numero di unità che di camere.
Più di un turista internazionale su due desidera tornare in Italia secondo quanto emerge dallo studio “Travel Trends 2026 – Italy Inbound” realizzato da Visa Italia, che analizza i comportamenti dei viaggiatori provenienti da Usa, Regno Unito, Cina ed Emirati Arabi Uniti.