Oltre 4 milioni di italiani sono rimasti a casa nell’estate 2026, mentre tra chi è partito è cresciuto sia il ricorso alle vacanze a rate (Buy Now Pay Later, salito al 30% delle famiglie), sia l’utilizzo del welfare aziendale come strumento d’accesso ai viaggi.
Il 75% degli italiani si dice pronto a privilegiare mete meno conosciute e il 74% a viaggiare in bassa stagione, secondo la terza edizione dell’Osservatorio Turismo & Sostenibilità di Human Company, realizzato con Ipsos Doxa e, per la prima volta, con Legambiente, che rilascia agli operatori, indicazioni utili a costruire proposte capaci di distribuire la domanda tra periodi e destinazioni.
Il lusso immobiliare si avvicina sempre di più al mondo dell’hospitality. Secondo il Prime International Residential Index 2026 di Knight Frank Roma ha registrato, nel 2025, un aumento del 5,5% dei valori degli immobili residenziali prime, collocandosi al 23° posto tra i 100 mercati analizzati. In Italia, fanno ancora meglio Firenze, con un +6,7%, e il Lago di Como, con un +6,5%
Nel secondo trimestre Booking Holdings, Expedia Group e Airbnb hanno speso in marketing circa 5,37 miliardi di dollari complessivi e secondo quanto riportato da Phocuswire, il totale è un aggregato di voci non del tutto omogenee, dalla componente diretta di selling and marketing per Expedia, l’intera spesa in vendite e marketing per Airbnb.
I turisti stranieri rappresentano la principale opportunità di sviluppo per lo shopping tourism in Italia secondo quanto emerge dal Shopping Tourism Italian Monitor 2026, il rapporto di ricerca ideato e curato da Risposte Turismo.
Secondo il report estivo 2026 diffuso da Pitchup.com, piattaforma leader nella prenotazione di vacanze all’aria aperta, le prenotazioni en plein air per i mesi di settembre e ottobre registrano un’impennata del +31% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il turismo italiano cresce quando cresce l’intera filiera
Nell’approfondimento pubblicato oggi su Il Sole 24 Ore il Presidente di Federturismo Confindustria Massimo Caputi propone una politica industriale per il turismo: trasformare l’attrattività dell’Italia in valore diffuso sui territori.
Meno di due settimane e le acque del Golfo di Napoli ospiteranno la seconda regata preliminare dell’America’s Cup: l’anteprima di un evento che nel 2027 porterà per la prima volta nella storia la Coppa più antica dello sport velico in Italia.
Un comparto che conta 21 milioni di visitatori l’anno, genera 306 milioni di euro dalla sola vendita dei biglietti e attiva un indotto stimato in circa 8 miliardi di euro tra ospitalità, ristorazione, commercio, trasporti e servizi.

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