Ministero della cultura, Ministero del turismo e Comune di Milano avviano da sabato 1° agosto l’iniziativa di tenere aperti ogni giorno grandi monumenti e musei italiani fino a quattro ore in più dell’orario consueto.
Il turismo europeo continua a crescere, sostenuto da una base di viaggiatori internazionali sempre più ampia e dalla maggiore attenzione verso destinazioni meno conosciute, e dunque lontane dalle folle e immuni all’overtourism.
Agosto spodestato dal podio più alto dei periodi clou per le vacanze estive: oltre il 60% degli italiani rinuncia a partire in questo mese, complice anche il desiderio di risparmiare e sfuggire al caldo e alla folla, secondo un’indagine commissionata da Airbnb, che però conferma la scelta preferita per quasi un intervistato su due, ovvero quella della villeggiatura, fatta di tempo condiviso, giornate all’aria aperta e momenti con amici e familiari.
Un 2026 sull’altalena per i prezzi del trasporto aereo in Europa, con profonde differenze tra i vari Paesi e con il mese di maggio che ha registrato il maggiore aumento dell’anno, secondo i dati Eurostat.
Per l’estate 2026 l’Osservatorio Italiano Jfc delle Destinazioni Balneari ha delineato sette ranking per le destinazioni mare, come quelle più rilassanti, più green e sostenibili, più family, più giovanili, più trendy, quelle considerate più lussuose e quelle con il miglior rapporto prezzo/qualità. L’insieme delle valutazioni relative ai singoli elementi sottoposti a valutazione portano alla classifica generale, con l’indicazione delle prime 20 destinazioni balneari.
Secondo lo studio condotto da Nomisma per Xenia nell’ambito del progetto Mapping the Tourism’ Opportunities, nel 2025 l’Italia ha registrato 138,4 milioni di arrivi e 476,9 milioni di presenze complessive, confermandosi quarto paese europeo per arrivi e secondo per presenze, con il 15% del totale presenze del continente.
È la cultura il principale motore del turismo italiano. Secondo il 22° Rapporto Annuale Federculture, nel 2025 i comuni a vocazione culturale e paesaggistica, appena 1.024 sui quasi 8.000 comuni italiani, pari al 13% del totale, concentrano il 63% di tutte le presenze turistiche nazionali.
L’Italia si conferma tra le destinazioni più richieste dell’estate 2026. A favorire la domanda internazionale contribuiscono sia il perdurare delle tensioni geopolitiche in alcune aree concorrenti del Mediterraneo sia il rafforzamento dei collegamenti aerei con il Nord America.