Secondo i dati di Clia, l’associazione che rappresenta le principali compagnie crocieristiche del mondo, sulla base di uno studio realizzato insieme a Tourism Economics (Oxford Economics Group), l’Italia domina il mercato delle crociere e conquista la palma di primo beneficiario del settore in Europa, con un output economico pari a 18,1 miliardi di euro nel 2024, che corrisponde a una quota del 28% sull’intero continente, e un contributo al pil pari a 7,3 miliardi di euro nello stesso anno.


L’Italia su questo fronte doppia il secondo classificato, ovvero la Spagna, che si ferma a 8,6 miliardi, seguita dalla Germania (8 miliardi), dal Regno Unito (7,5 miliardi) e dalla Francia (6,4 miliardi).
L’Italia è l’unico mercato europeo dove tutti e quattro i canali di spesa — cantieristica, acquisti delle compagnie, spesa di passeggeri ed equipaggi, stipendi — generano impatti economici significativi e capillari. Questi numeri non riguardano solo le compagnie ma anche le città, i porti, i lavoratori, le imprese locali.
Per quanto riguarda i principali porti, al primo posto si piazza Civitavecchia con 3,5 milioni di visite, seguita da Genova/Savona con 2,3 milioni e Napoli/Salerno/Castellammare di Stabia con 1,8 milioni di visite
Considerando l’intero Continente, l’output totale è pari a 64,1 miliardi di euro, per un’incidenza sul Pil pari a 28,3 miliardi.
E il settore continua a crescere: nel 2024 i passeggeri europei che si sono imbarcati per almeno una crociera sono saliti a 8,4 milioni, con un +3% sull’anno precedente, per un totale di passeggeri nei porti del Vecchio Continente pari a 65 milioni, che con un +2% sul 2023 stabilisce un nuovo record. 


(Per maggiori informazioni: www.clia.com)