Da un sondaggio condotto a febbraio 2026 da Novakid, scuola di inglese online per bambini dai 4 ai 12 anni, emerge che il 40% dei genitori italiani con figli di età compresa tra i 6 e i 14 anni è favorevole all’accorciamento delle vacanze estive a favore di pause più frequenti durante l’anno.
Nello specifico:
- Il 40% dei genitori si dichiara favorevole a una riduzione delle vacanze estive, compensata da pause più frequenti durante l’anno scolastico;
- 28,5% mantiene una posizione neutrale, esprimendo apertura ma anche cautela rispetto alle modalità di applicazione;
- 31,5% si dice contrario, soprattutto per ragioni legate alla tradizione, alla gestione del tempo libero e all’organizzazione familiare.
Il tema appare ancora più rilevante se osservato in prospettiva comparata. L’Italia, infatti, è tra i Paesi europei con le vacanze estive più lunghe, che possono superare le 12–13 settimane. In molti altri sistemi scolastici europei, invece, la pausa estiva è più contenuta e meglio bilanciata:
- Germania e Paesi Bassi: circa 6 settimane, con forti differenziazioni regionali;
- Francia: circa 8 settimane, compensate da pause intermedie regolari durante l’anno;
- Regno Unito: mediamente 6/7 settimane, all’interno di un calendario strutturato su trimestri.
I risultati della ricerca indicano, quindi, che una parte significativa delle famiglie italiane è pronta a considerare un cambiamento strutturale del calendario scolastico. Un segnale, questo, che il tema, sempre più centrale nel dibattito pubblico, merita un approccio basato su dati, confronto internazionale e valutazioni di impatto educativo di lungo periodo.(Per maggiori informazioni:
