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  • News 2026

    Il turismo industriale accelera in Italia e si consolida come leva di valorizzazione culturale e sviluppo economico dei territori. Secondo l’Osservatorio sul turismo industriale promosso da Museimpresa e realizzato con il supporto scientifico di Nomisma, nel 2025 i luoghi del patrimonio industriale italiano hanno registrato 5,4 milioni di visitatori, di cui il 42% stranieri, generando un impatto economico complessivo pari a 1 miliardo di euro.

    Anche nel 2025 l’Italia si conferma tra i protagonisti assoluti della meeting industry globale. Secondo la classifica ICCA 2025 (International Congress and Convention Association), il nostro Paese è al primo posto in Europa e al secondo posto a livello mondiale per congressi ospitati generando un impatto economico diretto di quasi 15 miliardi di euro.

    Sono 319 i nuovi hotel previsti in Europa nel 2026, per un totale di 44.156 camere secondo quanto emerge dal report di Lodging Econometrics, che sottolinea come nel primo trimestre il numero di strutture alberghiere in fase di costruzione sia aumentato del 3%, sia in termini di numero di unità che di camere.

    Più di un turista internazionale su due desidera tornare in Italia secondo quanto emerge dallo studio “Travel Trends 2026 – Italy Inbound” realizzato da Visa Italia, che analizza i comportamenti dei viaggiatori provenienti da Usa, Regno Unito, Cina ed Emirati Arabi Uniti.

    La sfida per il primato turistico nel Mediterraneo si gioca sulla velocità con cui le nazioni riusciranno ad abbassare il proprio “Summer Dependence Rate”.

    Secondo le principali evidenze emerse dalla ricerca dell’Istituto Piepoli “Turismo: prospettive e opportunità per l’estate 2026” gli italiani sono prêt-à-partir ma con budget ridimensionati.

    In vacanza con gli amici animali: un mercato molto interessante e promettente per il mondo del turismo visto che in Italia i cani e i gatti registrati sono ormai circa 16,5 milioni ovvero 2,3 volte superiori ai figli di età inferiore ai 14 (che quindi vanno ancora in vacanza con i genitori) ma che viene però ancora visto con reticenza dagli operatori e dalle destinazioni secondo la ricerca di Jfc ‘Dalla carrozzina al guinzaglio

    Secondo le stime sulle presenze turistiche nella Conca nel prossimo trimestre, elaborate da HBenchmark per la locale Associazione Albergatori su un campione selezionato di strutture, evidenziano una quota occupazionale preventivata che sfiora il 60% di media, in vantaggio di oltre 9 punti percentuali sul 2025 alla stessa data di osservazione e sostanzialmente bilanciata in quanto a tipologia di sistemazione scelta tra segmento low medium (54,9%) e high luxury (59.8%).

    Secondo quanto emerge dallo studio presentato da Deloitte nel corso dell’evento “Luxury Hospitality Reloaded: Repositioning and Balancing Sustainability” circa il 60% degli investitori individua l’Italia come il principale polo europeo di attrazione e sviluppo del turismo di alta gamma nei prossimi tre anni. A trainare il comparto sono la crescente domanda di ospitalità luxury e rendimenti considerati superiori rispetto ad altri segmenti dell’hotellerie.

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    • una proposta a misura di turista che valorizza l’heritage tra arte, cultura e territori