Il Ministro del Turismo, Daniela Santanché, ha convocato un tavolo di confronto per giovedì 19 marzo alle 11.00, in risposta alle criticità che l’attuale situazione di conflitto in Medio Oriente sta generando nel comparto del turismo organizzato.
Dal punto di vista turistico l’attrattività dell’Europa rimane invariata secondo l'European Travel Commission.
Una perdita di 600 milioni di dollari al giorno secondo una prima stima dell’impatto sul settore dei viaggi e turismo del conflitto in Iran secondo il World Travel & Tourism Council.
Secondo l’ultimo rapporto di GlobalData, l’escalation bellica sta innescando shock a catena su energia, logistica e mercati finanziari, portando l’economia mondiale sull’orlo di una nuova recessione.
Per gli analisti di Morgan Stanley le destinazioni europee potrebbero beneficiare indirettamente della crisi in Medio Oriente. Se il conflitto dovesse protrarsi i turisti del nostro continente potrebbero rinunciare alle mete mediorientali a favore di destinazioni intraeuropee, a corto raggio.
Il traffico passeggeri nella rete aeroportuale europea è aumentato del +4,6% a gennaio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente secondo Aci Europe, l’associazione di categoria degli aeroporti europei, che ha pubblicato il suo rapporto sul traffico per gennaio 2026.
Il web tourism ha un serio problema per lo studio “A new AI-driven paradigm for smarter, more efficient and more relevant travel” di Accenture, secondo cui il 59% delle ricerche odierne su Google non genera più clic.
In un contesto globale complicato, segnato da incertezze economiche, tensioni geopolitiche e inflazione, arrivano buone notizie per le agenzie di viaggi statunitensi secondo il report ‘U.S. Travel Agency Landscape 2025’ pubblicato da Phocuswright.
Il nodo dell’aumento delle tariffe dei voli è tutt’altro che risolto, anche perché non accenna a rallentare l’aumento dei prezzi del petrolio, che si traduce inevitabilmente in un rincaro dei costi del carburante per aerei.
Secondo Eurostat l’Europa chiude un altro anno record per il turismo, con un totale di 3,1 miliardi di pernottamenti (+ 2,2% rispetto al 2024) nelle strutture ricettive del Vecchio Continente.