Una politica industriale per trasformare l’attrattività dell’Italia in ricchezza diffusa sui territori, occupazione qualificata e stabile, investimenti e maggiore competitività.
Si è tenuta a Roma dal 24 al 26 settembre 2026, presso il Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotel, la 2026 ISHC Annual Conference.
Il 25 settembre nell’ambito della seconda edizione dell’Half Marathon di Viterbo – Città dei Papi, promossa dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia, il direttore generale di Federturismo Confindustria Antonio Barreca è intervenuto al panel “Sport, turismo e sviluppo territoriale”.
Berlino, 23 settembre 2026
“La sfida comune è fare dell’industria turistica una leva stabile per la crescita dell’Italia, costruendo una strategia capace di guardare ai prossimi dieci anni”. È il messaggio che Elisabetta Fabri, Presidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, lancia in occasione della Giornata mondiale del turismo, la ricorrenza istituita dall’ONU che si celebra ogni anno il 27 settembre.
Assomarinas, l’Associazione Italiana Porti Turistici, aderente a Confindustria Nautica e Federturismo, esprime la propria ferma opposizione al bando di gara emanato dall’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centrale con riferimento alla gestione degli approdi turistici del porto di Castellammare di Stabia.
Il Ministero del Turismo ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 148 del 22 settembre 2026, con il quale è approvato il secondo elenco delle istanze assegnatarie delle agevolazioni, previste dal Titolo III della misura Staff House, finalizzata a sostenere i costi di locazione degli alloggi destinati a condizioni agevolate ai lavoratori del comparto turistico-ricettivo.
Per il Centro Studi di Confindustria nella congiuntura flash di settembre l’industria italiana tiene, il turismo cresce.
Secondo un’analisi di Coldiretti e Campagna Amica negli ultimi dieci anni le vacanze in agriturismo sono quasi raddoppiate, con un incremento dell’85% delle notti trascorse in campagna, oltre il triplo della media nazionale.
Gli alberghi italiani indipendenti chiudono la stagione estiva 2026 con un incremento dei ricavi del +9,9% e tariffe medie a 186 euro (+6,3% sul 2025), ma scontano un’emorragia finanziaria che costa 3,76 miliardi di euro all’anno di utile operativo non maturato, un paradosso economico fotografato dal primo report analitico prodotto dal capitolo italiano di HFTP (Hospitality Financial and Technology Professionals).