La domanda di pernottamenti nelle strutture ricettive europee crescerà del 32% entro il 2036, portando oltre 1,6 miliardi di pernottamenti aggiuntivi all’anno.

È quanto emerge dal nuovo report promosso da Accor ed elaborato da Tourism Economics, intitolato “From Change To Opportunity – The Changing Face of Europe’s Tourism Map to 2036”. A trainare l’espansione sarà soprattutto il turismo internazionale (+42% contro il +24% di quello domestico), portando la spesa dei viaggiatori stranieri in Europa oltre la quota di 1.300 miliardi di euro. In Italia, l’aumento complessivo dei pernottamenti si attesterà al 33%, con un forte sbilanciamento verso la domanda estera (+45% a fronte di un +18% interno). Tra le aree geografiche a maggior tasso di crescita verso la Penisola spiccano l’Asia-Pacifico (+92%, con la Cina a +167% e l’India a +123%) e il Medio Oriente (+83%), affiancate dai mercati americani (Nord America +52%, Sud America +70%). L’Europa centrale e orientale, i Paesi Baltici e i Balcani registreranno la crescita più marcata. Gli arrivi dai Paesi europei emergenti saliranno del +52% (con picchi per Georgia a +123% e Moldavia a +107%). La presenza di nuovi viaggiatori internazionali favorirà i brand alberghieri di fascia economica riconosciuti a livello globale, scelti come punto di riferimento sicuro per affrontare prime visite e barriere linguistiche.

(Per maggiori informazioni: www.accor.com)