Il fenomeno del last minute sembra essere, per l’Italia, un retaggio del passato.

Secondo il report di SiteMinder i viaggiatori pianificano i loro soggiorni negli hotel italiani con maggiore anticipo, con una domanda distribuita in modo più uniforme durante tutto l’anno e un aumento delle prenotazioni per soggiorni di lunga durata.

In base all’Hotel Booking Trends di SiteMinder, l’analisi basata su oltre 130 milioni di prenotazioni alberghiere, nel 2025 i viaggiatori hanno prenotato gli hotel italiani mediamente 35 giorni prima dell’arrivo previsto, facendo aumentare il lead time medio del 4% rispetto al 2024. Il dato segna il più alto aumento annuo dei tempi di prenotazione di qualsiasi Paese e colloca l’Italia al di sopra della media globale di 32 giorni.

Guardando, invece, alla distribuzione delle prenotazioni, sebbene luglio e agosto siano rimasti i mesi di punta, nel 2025 sul totale delle prenotazioni rispetto al 2024 luglio è sceso dall’11,09% al 10,77% e agosto dal 10,78% al 10,71%. Questi lievi cali sono stati ampiamente compensati dalla quota di aprile, aumentata dal 7,84% all’8,37%, mentre quella di maggio è passata dal 9,39% al 9,56% e giugno dal 9,81% al 10,18%.

I pernottamenti di 2 notti crescono del 30,52% rispetto al 2024, seguiti dai soggiorni di 3-4 notti (+25,31%) e 5-6 notti (+22,33%). Anche i soggiorni di durata settimanale o superiore mostrano un incremento significativo (+30,67%). Complessivamente, i soggiorni di lunga durata (da 2 notti in su) arrivano a rappresentare quasi il 14% delle prenotazioni totali.

(Per maggiori informazioni: https://www.siteminder.com/it/)