L’attuazione di una politica di Destination Management, questa la priorità indicata da Confindustria Venezia turismo per un salto di qualità dell’Industria del Turismo veneziana.

Venezia, Firenze e Roma, le principali destinazioni turistiche italiane che la Sezione Turismo di Confindustria  Venezia ha voluto studiare per cercare di capire se davvero il problema principale per Venezia sia quello di essere “sommersa” dagli esercizi alberghieri (strutture ricettive da 1 a 5 stelle).

Una ricerca non facile a causa della molteplicità e diversità delle fonti, alla parzialità e non attualità dei dati a disposizione, sintomo della difficoltà a livello locale, quanto nazionale, di monitorare ed ottenere una fotografia reale del sistema turistico.

L’importanza dell’Industria del Turismo per il nostro Paese - afferma Elisabetta Fogarin, Presidente di Confindustria Venezia Turismo - richiede in via prioritaria la disponibilità di dati immediati e confrontabili, che consentano una precisa analisi dei flussi e dei risultati economici del periodo e delle previsioni future attendibili ed utilizzabili per una pianificazione strategica puntuale.

Siamo convinti - continua il Presidente Fogarin, - che la presenza di un sistema di rilevazione ed elaborazione dei dati turistici, non solo di tipo quantitativo ma anche in termini di importi/fatturato, sia un’esigenza basilare per una moderna gestione. Se il Turismo dovrà incidere in futuro per il 20% sul prodotto interno lordo nazionale - obiettivo del nuovo ministero del turismo - non potrà non avere disponibili quotidianamente i dati di presenze, arrivi, prezzi medi, fatturato etc.etc., questo per ogni città, provincia, regione e a livello nazionale.”.

L’analisi svolta mette in luce come Venezia soffra dell’incapacità di trattenere a lungo i propri turisti, incapacità dovuta alla mancanza di una vera e propria strategia turistica.

Ma Venezia non è sola, anche Firenze che ha quasi lo stesso numero di hotel di Venezia ed un minor numero di arrivi (2.688.293 contro i 3.433.775 di Venezia), ha una permanenza media di poco superiore a quella del capoluogo veneto (2,52 contro 2,47 notti). A Venezia sono presenti inoltre strutture con capacità ricettive mediamente più piccole e ciò incide probabilmente in modo maggiore sulla razionalizzazione dei costi.

Ma il punto focale è che Venezia necessita di una politica di Destination Management: questa a nostro avviso la vera carenza del sistema turistico della città lagunare e dell’Italia stessa” sottolinea Elisabetta Fogarin. Il problema evidenziato non riguarda quindi il numero delle strutture alberghiere, ma la difficoltà della realtà veneziana di allungare il soggiorno del turista per più di 2,47 notti, (permanenza media che confrontata con quella delle altre destinazioni turistiche d’eccellenza risulta molto al di sotto delle potenzialità) e, la necessità di ricercare nuovi clienti e nuovi mercati, finora mai presi in considerazione.

Il nostro obiettivo - dichiara il Presidente - è quello di candidare Venezia a livello nazionale ed internazionale, con una doppia veste: quale centro internazionale della cultura e come porta d’accesso per il business regionale.

L’inestimabile patrimonio d’arte e cultura, rappresentato dai prestigiosi musei come la Fondazione Guggenheim, Palazzo Grassi e Punta della Dogana; la visibilità, soprattutto internazionale, della Biennale e della mostra del Cinema; la potenzialità ancora inespressa dei numerosi musei pubblici presenti in città: Palazzo Fortuny per citarne solo uno; i Teatri, l’Università con i suoi saperi, ne fanno la candidata ideale quale Capitale Mondiale dell’Arte e della Cultura.

Ma tutto questo preso singolarmente non sarà mai sufficiente. Un nuovo turismo esperenziale e di qualità sarà possibile solo attraverso la costruzione di una politica di gestione strategica ed efficace basata sulla gestione integrata delle risorse, la programmazione a lungo termine delle attività e su forme di governance orientate all’individuazione di azioni cruciali e prioritarie da adottare nella realtà territoriale.

“La nostra idea è che Venezia vada rilanciata a livello internazionale, per farla ridiventare un’icona ed una destinazione glamour, Dove il visitatore ed il viaggiatore vivano un’esperienza irripetibile altrove. Dove l’arte e la cultura si intrecciano con la  gastronomia, lo shopping, il romance, in un un’unica parola offrire il lifestyle di una città unica al mondo”.

Senza dimenticare che con un’azione integrata a livello provinciale, si possono valorizzare anche tutti i territori che Venezia ha alle sue spalle: dalle bellezze e le risorse delle spiagge, dalle Ville della Riviera del Brenta, a Mestre e tutta la terraferma, per offrire un’esperienza ancor più completa al turista.

Dall’altro lato Venezia ha tutte le carte in regola per rappresentare e mettere in risalto a livello nazionale ed internazionale l’intera struttura imprenditoriale ed industriale Veneziana e Veneta: 1.300 sono le aziende associate a Confindustria Venezia (55.000 addetti) e 13.000 quelle del sistema Confindustria Veneto (350.000 addetti) che hanno in Venezia un valore aggiunto per i loro clienti ed i loro prodotti.

Venezia poi deve ritrovare la sua storica vocazione di punto d’incontro dei commerci, degli scambi e delle idee, sviluppando una moderna attività convegnistica e fieristica .

“Come negli anni ’30, ancora una volta il motore del nuovo sviluppo Veneziano, può essere costituito da un patto stretto tra Cultura e Impresa. Ciò ovviamente richiede una precisa strategia ed una visione a lungo termine, ed una politica adeguata, ma anche una responsabilità ed uno sforzo da parte di imprenditori turistici ed industriali del territorio.

E per questo stimoleremo all’interno della nostra Confindustria, tra tutte le sue componenti, una tavola rotonda virtuale dove sviluppare idee e strategie per l’Industria e per il Turismo insieme.  

 

Città di Venezia

Città di Firenze

Arrivi

3.433.775

2.688.293

Presenze

8.487.539

6.791.079

Permanenza media

2,47

2,52

Num. esercizi alberghieri

383

377

Num. posti letto

30.424

30.850

Fonti: Provincia di Venezia, Provincia di Firenze (dati 2008)

 

Provincia di Venezia

Provincia di Firenze

Arrivi

7.279.346

3.844.029

Presenze

33.528.879

10.819.595

Fonti: Provincia di Venezia, Provincia di Firenze (dati 2008)


(Per maggiori informazioni: m.schiavon@uive.it)