Il settore dei viaggi e del turismo dell’Ue raggiungerà il 98% del picco del 2019 secondo il World Travel & Tourism Council (Wttc), quest’anno il settore contribuirà all’economia con 1,44 miliardi di euro, avvicinandosi al massimo pre-pandemia del 2019 di 1,47 miliardi di euro. Il Wttc prevede che il settore creerà più di 687.000 posti di lavoro quest’anno, recuperando quasi il 90% dei posti di lavoro persi a causa della pandemia per raggiungere più di 22,4 milioni, con un lavoratore su nove in tutta la UE nel travel. L’anno scorso, il contributo del Pil del settore viaggi e turismo è cresciuto del 40,5% raggiungendo oltre 1,37 miliardi di euro, rappresentando l’8,7% dell’economia, avvicinandosi al massimo del 2019 pari al 9,6%.

Inoltre sempre l’anno scorso il settore ha anche creato 2 milioni di posti di lavoro in più rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 21,8 milioni di posti di lavoro, uno su dieci in tutta la UE, il settore ha ora recuperato 3,1 milioni dei 3,6 milioni di posti di lavoro persi durante la pandemia, entro la fine di quest’anno raggiungerà quasi 22,5 milioni di posti di lavoro, solo il 2% in meno rispetto ai numeri del 2019.

L’anno scorso ha visto anche il ritorno dei viaggiatori internazionali diretti verso l’Europa con la spesa dei visitatori stranieri in crescita dell’81% su base annua, per raggiungere quasi 385 miliardi di euro.

La spesa dei visitatori domestici si è completamente ripresa nel 2022, superando il massimo pre-pandemico di 809 miliardi di euro, per raggiungere 814 miliardi di euro e Parigi rimane la destinazione turistica più popolare al mondo.

Il Wttc prevede che il settore aumenterà il suo contributo al Pil a quasi 1,9 miliardi di euro entro il 2033, oltre il 10% dell’economia dell’Ue e impiegherà oltre 26,3 milioni di persone in tutta la regione, con un residente su otto che lavora nel settore.

(Per maggiori informazioni:www.wttc.org)