Il traffico passeggeri ha fatto ulteriori progressi verso una ripresa completa, ma c’è ancora un’ampia divergenza di prestazioni in tutto il continente secondo il rapporto sul traffico aereo per aprile 2023 pubblicato dall’ente commerciale aeroportuale europeo Aci Europe. Il traffico passeggeri nel network aeroportuale europeo è cresciuto del 21,1% ad aprile rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Considerando che, in quel periodo, le restrizioni di viaggio erano state ampiamente allentate in Europa, l’aumento è significativo. Di conseguenza, rispetto ai livelli pre-pandemia (aprile 2019), i volumi ad aprile di quest’anno si sono attestati al -7,6%, un ulteriore miglioramento rispetto ai mesi precedenti, visto che il primo trimestre era al -10,6%.

Le festività pasquali hanno rafforzato la domanda, che chiaramente ha continuato a sfidare le pressioni inflazionistiche, l’aumento delle tariffe aeree è più di 6 volte superiore all’inflazione dei prezzi al consumo.

Gli aeroporti dell’Eu, Eea, Switzerland and Uk. hanno registrato un aumento del traffico passeggeri del +19,1% ad aprile rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, con volumi inferiori dell’8,1% rispetto ai livelli pre-pandemia (aprile 2019). Gli aeroporti in Islanda (+14,5%), Cipro (+11,9%), Grecia (+11%), Portogallo (+10,7%), Bulgaria (+8,7%) e Malta (+8,4%) hanno ampiamente superato i volumi pre-pandemia e pubblicato i migliori risultati.

Al contrario, quelli in Slovenia (-39,8%), Germania (-26,1%), Slovacchia (-25,9%) e Repubblica Ceca (-23,7%) sono rimasti i più lontani da una piena ripresa.

La performance dei maggiori mercati riflette la natura leisure-driven della ripresa e la crescente penetrazione nel mercato dei vettori ultra-low cost con gli aeroporti in Spagna (+2,7%) e Italia (+1%) che hanno registrato una piena ripresa, seguiti da quelle di Regno Unito (-9,3%), Francia (-12,8%) e Germania.

Negli aeroporti del resto d’Europa (Albania, Armenia, Bielorussia, Bosnia e Erzegovina, Georgia, Israele, Kazakhistan, Kosovo, Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro, Russia, Serbia, Turchia, Ucraina, Uzbekistan) il traffico passeggeri è cresciuto del 35,3% ad aprile rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, con volumi inferiori di appena il -4,1% rispetto aprile 2019.

Mentre gli aeroporti in Ucraina (-100%) hanno perso tutto il traffico passeggeri e anche quelli in Moldavia (-19,9%) sono stati colpiti dal conflitto, gli aeroporti in Russia (-2,8%) sono stati vicini ai volumi pre-pandemia a causa dello spostamento della domanda verso mercati nazionali ed extra Ue. Il che ha visto un continuo miglioramento delle performance degli aeroporti in Armenia (+95,1%), Uzbekistan (+75,4%) e Serbia (+24,2%).

Gli aeroporti in Turchia (-1,5%) hanno quasi recuperato i volumi pre-pandemia, mentre quelli in Albania (+115,8%), Kosovo (+53,7%) e Macedonia del Nord (+21,7%) hanno registrato una crescita impressionante.

Il traffico passeggeri nei primi 5 aeroporti europei è cresciuto del +23,4% ad aprile rispetto allo stesso mese dello scorso anno, leggermente al di sopra dei tassi di crescita medi di altri segmenti dell’industria aeroportuale. Tuttavia, i volumi sono rimasti ancora del -9,8% al di sotto dei livelli pre-pandemia (aprile 2019).

Londra-Heathrow ha guidato l’attuale top 5, accogliendo 6,4 milioni di passeggeri. Ciò ha rappresentato un aumento del 25,9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno e una diminuzione del 5,9% rispetto ai livelli pre-pandemia (aprile 2019).

Istanbul è arrivata seconda con il suo traffico passeggeri al +34,3% rispetto ad aprile 2022 e un +10,8%. A seguire Parigi-Cdg (+19,3% su aprile 2022  e -15,5% su pre-pandemia), Amsterdam-Schiphol (+15,6% su aprile 2022, -16% su pre-pandemia) e Madrid (+20,6% su aprile 2022, -16% su pre-pandemia).

Tra gli altri grandi aeroporti, le migliori performance sono arrivate da quelli che fanno affidamento sulla domanda leisure/vfr e/o sul traffico di vettori low cost: Lisbona (+5,6%), Dublino (+0,9%), Palma de Maiorca (+8,7%), Atene (+7,6%) e Tel Aviv (+2,4%).

Questi stessi driver di ripresa hanno continuato a dare impulso anche alle basi aeroportuali ultra low cost, che hanno superato di gran lunga i volumi di traffico passeggeri pre-pandemia: Beauvais (+40,8%), Bergamo (+17,2%) e Charleroi (+11,2%).

Ne hanno beneficiato anche gli aeroporti regionali e minori che in media hanno registrato un traffico passeggeri appena sopra i livelli pre-pandemia a +1,6%. Quelli che servono destinazioni turistiche popolari e/o fanno affidamento sul traffico Lcc hanno registrato i migliori risultati come Trapani (+304,6%), Memmingen (+54,7%), Varna (+54,4%), Reus (+43%), Funchal (+38,7%), Minorca (+37,7%), Torino (+23%), Palermo (+20,2%) e Kaunas (+20,1%).

(Per maggiori informazioni: www.aci-europe.org)