Gli hotel italiani valutano se installare colonnine di ricarica guardando alle immatricolazioni nazionali, ma molti ospiti arrivano da Paesi dove l’auto elettrica è molto più diffusa secondo Uattzy, brand della ricarica pubblica di UAU S.r.l.
Ad agosto 2026 la quota di mercato delle auto elettriche era del 7,1% in Italia, contro il 29,8% nel Regno Unito, il 32,5% in Germania e il 38,4% in Francia.

Nel 2025 gli stranieri hanno generato il 55,3% delle presenze in Italia (dati Istat). La Germania è il primo mercato estero, con oltre 11,1 milioni di turisti nei primi nove mesi del 2025 (+4,9% sul 2024, Ufficio Studi ENIT su dati Banca d’Italia).
Per chi viaggia in elettrico la possibilità di ricaricare può influire sulla scelta dell’hotel già in fase di prenotazione.
Secondo il Libro Bianco Motus-E (dati al primo trimestre 2026), le strutture ricettive sono tra le location di ricarica in più rapida crescita (+63%), mentre il suolo privato ad accesso pubblico cresce a un ritmo quasi sei volte superiore a quello pubblico (+46,3% contro +8,2%). Al 30 giugno 2026 i punti di ricarica a uso pubblico in Italia erano 84.564, oltre 17mila in più in dodici mesi.
Il modello è la ricarica come servizio integrato: l’ospite sfrutta la sosta per ricaricare. Una struttura con ristorante, inoltre, può intercettare anche automobilisti che si fermano solo per una pausa durante il viaggio. 

(Per maggiori informazioni: https://www.uattzy.com/; https://www.motus-e.org/)