Un’analisi condotta dall’Osservatorio Federturismo-Pragma sui flussi internazionali e sui relativi profili di spesa negli ultimi anni, rileva una crescita a ritmi sostenuti dell’incoming (Estero con destinazione Italia) con un incremento di oltre 3 milioni di viaggi tra il 2010 e il 2013 e un trend positivo anche nel primo semestre dell’anno (35,6 milioni di viaggi, +1,8% su base annua). Al contrario,  i flussi outgoing (Italia con destinazione Estero) si sono ridotti (da 59,8 a 56,9 milioni di viaggi, -4,7%) tra il 2010 e il 2013 per poi tornare ad aumentare nel primo semestre di quest’anno (+5,8% su base annua). Il saldo tra incoming e outgoing, storicamente positivo, mostra quindi una considerevole crescita, sia in termini di viaggi (20 milioni nel 2013 contro gli 14,3 registrati nel 2010), che di spesa (12,7 miliardi di euro nel 2013 rispetto ai 8,8 nel 2010). 

Un’analisi condotta dall’Osservatorio Federturismo-Pragma sui flussi internazionali e sui relativi profili di spesa negli ultimi anni, rileva una crescita a ritmi sostenuti dell’incoming (Estero con destinazione Italia) con un incremento di oltre 3 milioni di viaggi tra il 2010 e il 2013 e un trend positivo anche nel primo semestre dell’anno (35,6 milioni di viaggi, +1,8% su base annua). Al contrario,  i flussi outgoing (Italia con destinazione Estero) si sono ridotti (da 59,8 a 56,9 milioni di viaggi, -4,7%) tra il 2010 e il 2013 per poi tornare ad aumentare nel primo semestre di quest’anno (+5,8% su base annua). Il saldo tra incoming e outgoing, storicamente positivo, mostra quindi una considerevole crescita, sia in termini di viaggi (20 milioni nel 2013 contro gli 14,3 registrati nel 2010), che di spesa (12,7 miliardi di euro nel 2013 rispetto ai 8,8 nel 2010). 

Ad una più approfondita analisi del saldo mensile tra incoming e outgoing, l’andamento complessivo 2013 risulta in linea con quello degli anni precedenti, con i consueti picchi nei mesi estivi (a sottolineare la più accentuata stagionalità delle presenze straniere). È, tuttavia, interessante l’analisi di questo differenziale nei mesi di gennaio e dicembre, dove i valori dell’incoming e dell’outgoing tendono quasi a coincidere, sia in termini di spesa che di viaggi.

 

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