Trent’anni di turismo mondiale hanno trasformato completamente il settore, facendolo crescere in maniera esponenziale da una parte e contemporaneamente modificando la geografia delle mete più richieste, con l’eccezione delle primissime posizioni secondo quanto emerge dall’analisi dei dati Unwto nell’arco di tempo compreso tra il 1995 e il 2023.
In questi tre decenni il turismo ha raddoppiato i suoi numeri. Tra alti e bassi, considerando che nel mezzo ci sono state due guerre, il crollo delle torri gemelle e la pandemia. La Francia, che in quasi 3 decenni passa da poco più di 60 milioni di turisti del 1995 ai quasi 100 milioni del 2023, mantiene inalterata la prima posizione. Sostanzialmente stabili tutti i primi cinque piazzamenti, con un’alternanza nella graduatoria tra Stati Uniti, Spagna, Italia e Cina.


Più curioso guardare invece la classifica in basso. La Turchia, ad esempio, occupava nel 1995 la 14esima posizione, mentre oggi è il sesto Paese più visitato. La Germania era 11esima, ora è ottava. Entrano infine tra i primi 15 paesi più visitati la Thailandia, l'Arabia Saudita e l'Olanda, mentre escono Svizzera e Polonia.
Molto interessante l'analisi degli investimenti dei singoli paesi. Nel 1995 la Germania con quasi 65 miliardi di dollari di finanziamenti, era il paese che più spendeva in turismo. Seguivano Stati Uniti e Giappone, mentre Francia e Italia erano rispettivamente al quinto e sesto posto. Oggi la Germania continua ad essere uno dei paesi che maggiormente investe in turismo, anche se occupa la terza posizione dopo Cina e Stati Uniti. Scompare il Giappone mentre l'Italia con i suoi 33 miliardi, ha nel tempo perso una posizione, superata dal Canada. Chiude la classifica la piccola Svizzera.
(Per maggiori informazioni: www.unwto.org)