Le principali compagnie del Vecchio Continente chiudono il 2023 con aumenti dei ricavi e degli utili mai registrati prima anche se secondo la Iata, il volume del traffico internazionale non si è ancora riallineato ai livelli del pre-pandemia (meno 4%), mentre A4E, l’associazione delle compagnie europee, prevede che la prossima estate il traffico nel Vecchio Continente avrà recuperato il 96% dei volumi.


Eppure nel corso del 2023, Ryanair e le tre principali aggregazioni europee - Lufthansa, Air France-Klm e Iag - hanno tutte registrato numeri record. Secondo un’analisi del Sole 24 Ore, i ricavi aggregati di queste quattro realtà hanno superato i 106 miliardi di euro (più 18,9% sul 2022), mentre gli utili sono aumentati del 110%, passando da 3,53 a 7,43 miliardi.

I risultati migliori li ha messi a segno Iag con ricavi pari a 29,45 miliardi (più 27,6%) e un utile netto più che quadruplicato a 2,65 miliardi. Bene anche Lufthansa che archivia il 2023 (il terzo miglior risultato della storia) con un aumento del 15% dei ricavi consolidati, a quota 35,42 miliardi, e un utile netto più che raddoppiato di 1,67 miliardi (più 112%).

Ottimi risultati anche per Air France-Klm che ha raggiunto un fatturato a quota 30 miliardi, “il più alto della storia”, e un utile operativo di 1,7 miliardi (più 44% rispetto al 2022). Risultati al rialzo anche per Ryanair, con la chiusura dell’anno finanziario il prossimo 31 marzo che già prospetta un utile di almeno 1,8 miliardi di euro e oltre 183 milioni di passeggeri trasportati (più 19% sul 2022).

(Per maggiori informazioni: www.iata.org; www.a4e.eu; www.ilsole24ore.com)