La domanda di viaggi aumenterà considerevolmente nella seconda metà del 2021, sebbene gli arrivi internazionali rimarranno ancora del 49% al di sotto dei livelli pre-pandemia secondo quanto emerge dall'ultimo rapporto trimestrale "European Tourism Trends & Prospects" dell’European Travel Commission (ETC). Questa stagione estiva è essenziale per il settore poiché la domanda di viaggi in Europa è rimasta debole all'inizio del 2021: gli arrivi di turisti internazionali sono diminuiti dell'83% nel primo trimestre dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2020. L'ultima previsione mostra che i viaggi intraeuropei rappresenteranno l'83% degli arrivi in entrata in Europa nel 2021 rispetto al 77% nel 2019.

I dati di ETC mostrano che il 54% degli europei intervistati intende prenotare un viaggio dopo essere stato vaccinato.

Si prevede che la domanda di viaggi a lungo raggio riprenderà più lentamente, con barriere che rimarranno in vigore ben oltre la fine del 2021, i viaggi nazionali e intraeuropei torneranno ai volumi del 2019 rispettivamente entro il 2022 e il 2023.
I viaggiatori americani vaccinati hanno già potenziato i viaggi transatlantici verso destinazioni come Islanda, Croazia e Grecia nel maggio 2021. Secondo i dati di ForwardKeys, i biglietti emessi dagli Stati Uniti verso la Croazia (+0,5%) e l'Islanda (+22,7%) hanno superato i livelli del 2019, mentre la Grecia è indietro di appena il 10,9%.
Si prevede inoltre che la Cina darà un contributo considerevole alla crescita dei viaggi in Europa nel prossimo decennio. Un tasso di crescita medio annuo previsto del 12% vedrebbe gli arrivi cinesi contribuire per il 4,7% alla crescita complessiva degli arrivi verso le destinazioni europee nel periodo 2019-30. Tuttavia, mentre il traffico interno in Cina continua a mostrare una notevole ripresa, i viaggi internazionali cinesi rimangono per ora stagnanti.

(Per maggiori informazioni: https://etc-corporate.org)